Udinese presenta ricorso contro la squalifica di una giornata dello stadio

L’Udinese non ci sta. Dopo il caso Maignan, con insulti razzisti nei confronti del portiere del Milan, il Giudice Sportivo ha stabilito che il club friulano dovrà disputare una gara casalinga a porte chiuse: la prossima partita tra le mura amiche sarà contro il Monza, il 3 febbraio. Una decisione che non ha fatto piacere al club bianconero, che ha così diramato un comunicato per annunciare ricorso.

Questa la nota della società: “Udinese Calcio, dopo un’accurata analisi degli atti ricevuti in giornata, ha deciso di presentare reclamo alla Corte Sportiva d’Appello Nazionale FIGC contro la decisione del Giudice Sportivo della Lega Serie A di sanzionare il club con una gara interna da disputarsi a porte chiuse in seguito agli episodi verificatisi nel corso della partita contro il Milan“.

Udinese, le motivazioni del ricorso

Abbiamo riflettuto a lungo nella giornata di oggi sul presentare reclamo o meno – spiega il Direttore Generale Franco CollavinoDopo una lettura scrupolosa degli atti, però, abbiamo maturato la consapevolezza di dover procedere in tal senso per salvaguardare la reputazione del nostro club, storicamente multietnico, e l’impegno dimostrato nel perseguire i colpevoli e contro le discriminazioni. Al tempo stesso, vogliamo tutelare anche la nostra gente, tradizionalmente corretta, ingiustamente pregiudicata da un provvedimento che colpisce l’intera tifoseria a fronte di inqualificabili comportamenti di pochi. Udinese Calcio, da anni, crede nel tifo sano e, come club, abbiamo investito per primi nella sperimentazione di tecnologie per il riconoscimento facciale, testate al Bluenergy Stadium in occasione della finale degli Europei Under 21 2019, che aiuterebbero i veri tifosi a non essere lesi da condotte individuali illecite“. Intanto, nelle scorse ore, sono stati individuati altri quattro responsabili degli insulti razzisti e ululati nei confronti di Maignan.

Il caso Maignan e il razzismo: dalla vergogna all'ingiustizia, follia chiudere il Friuli

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Il caso Maignan e il razzismo: dalla vergogna all’ingiustizia, follia chiudere il Friuli

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