Tutto Allegri in novanta e passa minuti: il “corto muso”, la giacca lanciata, le proteste, gli abbracci plateali con i calciatori e quel gesto a Giuntoli

Ha vinto a suo modo, di “corto muso”, si è levato la giacca ed è rimasto in camicia iniziando la caccia all’uomo (“Dov’è Rocchi?”) tra gli applausi del suo Cambiaso e poi, portata in bacheca, l’ennesima, Coppa Italia, a fine partita, mentre festeggiava con i “suoi” calciatori ha anche allontanato Cristiano Giuntoli con un gesto plateale. 

Insomma,  c’è tutto Massimiliano Allegri nella finale vinta 1-0 contro l’Atalanta: il risultato cinico, le urla, le proteste sparse in camminate selvagge a bordo campo, i festeggiamenti platealmente orgogliosi e fieri con i suoi calciatori fedelissimi e con i suoi tifosi e poi il fastidio probabilmente reciproco con la dirigenza. Comunque andrà, dovesse restare o dovesse partire, l’allenatore, nel bene e nel male resterà nella storia della Juventus. C’è chi lo continuerà ad amare e chi non lo rimpiangerà. Ma, di sicuro, lui, a Torino o altrove, continuerà a lanciare giacche.

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