Turnover Milan, Mandzukic e Tonali, l’attesa è finita: ora tocca a voi

L’ex juventino e il baby azzurro in campo a Belgrado. A Mario si chiedono sacrificio e gol, Sandro chiamato al salto di qualità

Imputati per l’ultima sconfitta rossonera non sono solo i presenti sul luogo del delitto (La Spezia): gli assenti stavolta non hanno alibi, sono piuttosto complici della disfatta. La difesa che incassa due gol in undici minuti non aveva il sostegno di Calabria (squalificato), troppo poco per giustificare la fragilità della retroguardia. E l’attacco aveva rinunciato al contributo di Rebic, infortunato dell’ultima ora: sarebbe comunque partito dalla panchina, oggi lontano dal rendimento dell’inverno scorso. In corsa è subentrato un altro croato, Mandzukic, senza però lasciare traccia. Sette palloni giocati: un tiro fuori, due passaggi buoni e due sbagliati, due palloni persi. Non è il contributo che il Milan si aspetta dai nuovi, Mario in testa: l’ex bianconero è stato limitato da un infortunio nel momento in cui la preparazione a Milanello avrebbe dovuto aiutarlo a ritrovare la condizione migliore. Ma ora il tempo dell’attesa è scaduto: a metà febbraio, con campionato ed Europa che riprendono a correre parallelamente, non sono consentite soste. In coppia con Ibra, o in sostituzione a centro area, Mandzukic serve subito: sul campo della Stella Rossa, in una sfida tecnica e agonistica di alto livello, Mario si candida per una maglia da titolare. Il Milan in riserva ha bisogno di affidarsi a forze fresche, meglio ancora se dotate di spirito da battaglia. Dalle performance chilometriche fornite dalla Lega la necessità di un ricambio è evidente: ieri il Milan ha percorso complessivamente quattro chilometri in meno dello Spezia (106.6 a 102.8) e a una velocità minore (7.1 km/h a 6.9).

chiamata tonali

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Il mercato invernale è stato fatto in funzione di una seconda parte di stagione ricca di impegni: Tomori ha fatto la sua parte, Meité no. Ma in mezzo non è a lui che il Milan chiede di alzare il livello di qualità: è una richiesta che deve soddisfare Tonali, ieri primi 90’ in panchina dopo il recupero dall’infortunio all’anca. L’investimento estivo non ha ancora ripagato sul campo, ma il tempo gioca dalla sua parte: a vent’anni, l’ex Brescia è alla prima esperienza in una big, e per imporsi in un ruolo simile (signore del centrocampo) occorre avere pazienza. Un passo in avanti però è una pretesa legittima: e Belgrado è l’occasione per compierlo. Bennacer, sabato titolare dopo due mesi, ha bisogno di turn over per ripresentarsi al top nel derby. Da oggi a mercoledì andranno poi verificate le condizioni di Rebic e Diaz. Il primo deve superare un trauma al tendine rotuleo sinistro, probabile giovedì vada in panchina. Per Brahim i tempi sono ancora più incerti.

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