Turati la combina grossa all’89’: il Lecce batte il Frosinone e lo supera in classifica

I pugliesi non vincevano da quasi 3 mesi. Si portano avanti sfruttando un errore del portiere con Piccoli e Kaio Jorge pareggia su rigore, poi i giallorossi la decidono con un tiro da fuori area di Ramadani, ma il portiere ospite è ancora una volta decisivo (in negativo)

Dal nostro inviato Francesco Velluzzi

16 dicembre 2023 (modifica alle 17:22) – Lecce

Vince il Lecce. Con merito. E nel finale (2-1) con il gol di Ylber Ramadani, l’albanese che all’ultimo respiro piega le mani a Turati. È la vittoria del cuore perché nel secondo tempo c’è soltanto il Lecce che vuole fortissimamente i tre punti e finisce col 4-2-4, mentre il Frosinone è resiliente, riparte poco, e la sua stellina Soulé è sempre controllata a vista dalle sentinelle giallorosse. La sfida tra due cari amici, Roberto D’Aversa ed Eusebio Di Francesco, entrambi residenti a Pescara, la vince il primo che porta la sua squadra a quota 20 punti in una posizione decisamente più tranquilla. Mentre il Frosinone resta a 19 e non può stare tranquillissimo. Nelle ultime cinque gare ha perso tre volte e la strada è ancora lunga.

IL PRE

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Tira un vento fortissimo al Via del Mare. Vento e freddo. Ma comunque il club prova ugualmente a scaldare il pubblico prima che cominci lo spettacolo sul campo. Tutto comincia con l’esibizione di Andrea Tabanelli, ex giallorosso che, una volta smesso di giocare, ha avviato il percorso da dj: il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani lo premia con una maglia così come altre due bandiere giallorosse. Egidio Notaristefano, che indossò la numero 10, e Sergio Magistrelli che aveva la 11. In totale per loro 263 presenze con la casacca salentina.

SI GIOCA

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D’Aversa perde anche Dorgu prima del via per un problema intestinale. Comunque avrebbe giocato Gallo che deve occuparsi di Soulè. DiFra conferma il tridente d’attacco schierato contro il Torino: Soulé, Kaio Jorge e Ibrahimovic. Dietro Lirola, Okoli, Romagnoli e Oyono. Il Lecce parte forte con Banda che crea pericoli e superiorità, Lirola è graziato dal giallo. Ma dopo 11′ i giallorossi sono in vantaggio. Turati sbaglia un rinvio che finisce sui piedi di Banda, che serve Piccoli che beffa Romagnoli (che in Ciociaria è capitano, qui non giocava), ma pure Turati pure in questo caso non impeccabile. Dopo 3′ si arrende Oyono e DiFra inserisce un altro ex leccese, Monterisi, ridisegnando la difesa con Okoli che va a destra e con Banda sbanda. Rimedia il giallo (da diffidato) e rischia sempre. Banda punta tutti, ma anche Brescianini quando parte semina il panico saltando sempre un paio di avversari. Falcone si oppone a lui e Soulè che ogni tanto sfugge a Gallo. Al 17′ Zufferli concede un rigore per fallo di Gendrey su Brescianini. Va al monitor e lo leva. Ne assegna invece uno che sembra inizialmente meno netto al 32′ perché Blin calciando in area colpisce Monterisi. Sul dischetto Kaio, che angola e pareggia. Il lecce col 4-2-3-1 riprende a fare la partita, Banda fa tutto benissimo a parte il finale, cioè il tiro. Nel recupero lungo (5′) altri due brividi: Soulè supera tutti e serve Lirola, fuori. Banda, invece, va in dribbling su Monterisi e va giù in area, ma per Zufferli non c’è nulla. Banda resta a terra, il tempo finisce.

SECONDO TEMPO

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Si riparte senza sostituzioni, ma con qualche spostamento. Okoli torna al centro della difesa del Frosinone con Monterisi a destra a vedersela con Banda. Il Lecce ripassa al 4-3-3 e insiste con i suoi attaccanti, Strefezza più centrale per non dare punti di riferimento. Al 5′ Romagnoli su un rimpallo sbaglia e la palla finisce a Strefezza che scarica il destro: gran risposta in angolo di Turati, Banda continua a imperversare a sinistra, ma manca sempre l’ultimo atto. E su un ennesimo errore di Blin che manca ancora il pallone Soulè sbaglia pure lui la conclusione. Non la sbaglia al 26′ Banda che raccoglie un pallone di Oudin a sinistra, dribbla e colpisce il palo (in fuorigioco). Non è fortunato il Lecce che fa di tutto per provare a vincerla. L’ultima mossa è l’inserimento di Kaba e Sansone, il ricorso al 4-2-4. D’Aversa rischia tutto e ha ragione perché il Frosinone è alle corde, bada solo a difendersi e solo un tiro di Harroui fa il solletico a Falcone. Alle scorribande di Banda si aggiunge il missile di Ramadani che al 44′ (con leggera deviazione) batte Turati sul suo palo. L’albanese festeggia col pallone dentro la maglietta… Sono 4, poi diventano 5 i minuti di recupero ma il Lecce difende come a basket chiudendo tutti gli spazi per il tiro al Frosinone e dopo quasi tre mesi vince una partita fondamentale.

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