Tudor risponde agli scettici: “Da quando ci sono io, Lazio prima”

FORMELLO – Per la Lazio e tutto l’ambiente biancoceleste è scattato il conto alla rovescia in vista di domenica, quando ad essere protagonista più che il match con l’Empoli sarà la celebrazione dei 50 anni spaccati dal giorno del primo Scudetto, quello del 1974, conquistato dalla banda Maestrelli. Per Igor Tudor, invece, si tratterà di un’altra tappa di avvicinamento, della squadra, alle sue idee.

“Giusto ricordare, ma testa al presente”

Il tecnico biancoceleste rende onore a un passato che non conosce, ma che, con grande sensibilità, rispetta: “Il passato è sempre fonte di ispirazione, soprattutto se si parla di squadre vincenti. Giusto ricordare cosa è successo nel ’74“. Allo stesso tempo, però, Tudor ci tiene a tornare nel presente in vista della gara con l’Empoli: “I ragazzi hanno lavorato bene e vogliamo chiudere questo percorso fatto in questi due mesi nel modo migliore, la squadra è concentrata e consapevole dell’importanza della gara, al di là dell’atmosfera di festa che si respirerà all’Olimpico“.

“Con me, Lazio prima”

Grande attenzione al presente più che al passato, ma sulla stessa linea Tudor si conferma anche sul futuro: “Non è il momento di pensare alla prossima stagione e alle presunte strategie, c’è da fare il meglio possibile e solo dopo vedere di cosa saranno stati capaci gli altri. Se sei bravo nel tuo lavoro, si vedrà dove ti porta, al momento posso dire che da quando sono arrivato io, la Lazio è prima in classifica, insieme a Inter e Atalanta, una campione d’Italia, l’altra in finale di Europa League. Firmerei per avere questo rendimento nei prossimi dieci anni“.


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