Tris City alla Stella Rossa, ma Haaland resta a secco. Manita Barça contro l’Anversa

Il Porto passa ad Amburgo contro lo Shakhtar. Nel girone della Lazio, il Feyenoord s’impone sul Celtic per 2-0. Il Lipsia vince a Berna contro lo Young Boys

Salvatore Malfitano

19 settembre – MILANO

Nessuna sorpresa, nelle altre partite di questa prima serata di Champions League. Il Manchester City, seppur sudando le proverbiali camicie per un’ora, riesce ad avere la meglio sulla Stella Rossa, che passa addirittura in vantaggio; Alvarez propizia la rimonta con una doppietta nel 3-1 finale. Goleada del Barcellona, che passeggia contro l’Anversa come conferma il 5-0 che matura in Spagna. Pratica già archiviata al 23’ quando la squadra di Xavi è avanti di tre reti, tra cui quella di Lewandowski che diventa il terzo giocatore a segnare il centesimo gol europeo dopo Cristiano Ronaldo e Messi. Il Porto passa ad Amburgo contro lo Shakhtar trascinato da un super Galeno che firma con una doppietta l’1-3 in favore della formazione di Conceiçao. Nel girone della Lazio, il Feyenoord s’impone sul Celtic per 2-0, sfruttando anche la doppia superiorità numerica. Il Lipsia vince a Berna contro lo Young Boys, con Schlager e Sesko che nella fase finale dell’incontro piegano gli svizzeri. 

MANCHESTER CITY-STELLA ROSSA 3-1

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Più faticosamente del previsto, Guardiola riesce a venire a capo della Stella Rossa. Il City crea tanto, ma sbatte contro Glazer: a turno il portiere si oppone su Rodri, Aké e Foden mentre lo stacco di Haaland si spegne sulla traversa al 26’. I Citizens chiudono male il primo tempo: prima l’infortunio di Bernardo Silva – al suo posto Doku – poi il vantaggio dei serbi: Bukari scatta sul filo del fuorigioco e batte Ederson. Nella ripresa le cose si rimettono a posto: Alvarez pareggia al 47’ dopo una splendida triangolazione con Haaland, conclusa con dribbling sul portiere e appoggio a porta vuota. Glazer compie un altro intervento miracoloso sul tap-in del norvegese (57’), poco dopo invece rovina tutto. Sulla traiettoria arcuata di Alvarez, liscia la palla di pugno e il Manchester rimonta al 60’. Rodri segna il gol della tranquillità, al termine di un’azione personale conclusa con un pregevole piatto sul palo lontano (73’). Bobb cerca la gloria, Glazer si oppone bene per evitare un passivo peggiore. 

BARCELLONA-ANVERSA 5-0

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Nessun problema per il Barça di Xavi, che chiude i conti già a metà primo tempo. All’11’ la sblocca Joao Felix, ben servito da Gundogan in area; bravo il portoghese a ritagliarsi lo spazio per chiudere bene il tiro. Lewandowski raddoppia sul suggerimento sempre di Felix sul secondo palo, per un appoggio di piatto facile facile (19’). Partita che non ha più nulla da raccontare già al 23’, dopo l’autorete sfortunata di Bataille che devia fatalmente alle spalle di Butez il cross di Raphinha. Gavi cala anche il poker al 54’: batti e ribatti in area, il giovane talento blaugrana risolve la mischia scaricando un potente sinistro sotto la traversa. Il punto esclamativo lo mette chi ha aperto le marcature, è Joao Felix di testa a infilare ancora Butez sul traversone del brasiliano (66’). 

SHAKHTAR-PORTO 1-3

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 Sotto la direzione di Massa, il Porto conquista tre punti importanti sul neutro di Amburgo. È uno show di Galeno a ipotecare il successo: va prima a segno all’8’, ribadendo in rete il tiro parato di Franco. Dopo cinque minuti gli ucraini pareggiano con il bel colpo di testa di Kelsy sul cross di Konoplia, ma in difesa c’è poca attenzione. Un passaggio in orizzontale da censura di Sikan serve involontariamente Galeno che firma la doppietta al quarto d’ora. Taremi allunga al 29’: stavolta il brasiliano serve l’assist che l’attaccante deposita in rete di piatto a centro area. Per il resto, i portoghesi non vanno in difficoltà a gestire le timide offensive dello Shakhtar, che inizia la sua Champions con una sconfitta. 

FEYENOORD-CELTIC 2-0

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Gli scozzesi si fanno preferire nella parte iniziale, il Feyenoord guadagna lentamente il pallino del gioco e nel recupero del primo tempo si porta avanti: punizione dalla distanza di Stengs, intervento approssimativo di Hart che viene beffato forse dal rimbalzo del pallone. Il secondo tempo si mette in discesa dopo l’ora di gioco: il Celtic resta in dieci per il fallo da rigore di Laerbielke che vale il secondo giallo, anche se dal dischetto Paixao si fa parare il tiro. Al 69’ gli ospiti perdono anche Holm, autore di una scivolata molto pericolosa che viene sanzionata con un’altra espulsione, stavolta diretta. Con due uomini in più, la rete arriva senza sforzo: dopo quella annullata a Geertruida, ci pensa Jahanbakhsh che punisce Hart con un destro secco sotto la traversa (76’). 

YOUNG BOYS-LIPSIA 1-3

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I tedeschi indirizzano subito la partita: al 3′ Simakan gira perfettamente di testa su un calcio d’angolo proveniente dalla destra. Xavi Simons avrebbe la chance del pari al 13′, ma chiude troppo il destro e mette a lato. La squadra di Wicky trova il pari poco dopo la mezzora con Elia, che conclude bene di esterno dal limite. Ad inizio ripresa Openda ha due occasioni interessanti, con Racioppi che si esalta al 62′ da distanza ravvicinata. L’ultima situazione interessante dello Young Boys è al 72′ con la conclusione di Ganvoula, respinta dal portiere avversario; poi il Lipsia fa sua la partita: Schlager pesca l’angolo lontano con un diagonale preciso da fuori area (73′), nel finale la chiude Sesko dopo l’ottimo contropiede condotto da Henrichs.

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