Traorè e Jimenez, le stelline del Milan che hanno stregato San Siro

Il diciottenne spagnolo ha debuttato tra i pro’ con una gara da 7, mentre Chaka – amico di Leao – ha segnato il primo gol in carriera alla settima presenza

Francesco Pietrella

3 gennaio 2024 (modifica alle 21:36) – MILANO

Alex Jimenez si è tatuato il suo destino sul polpaccio. C’è scritto “perdi solo se smetti di provarci”. E lui ha tenuto botta fino alla fine. Martedì ha tagliato il traguardo al calar della nebbia di fronte a tutta la famiglia. Si è piazzato a sinistra, ha sfornato un paio di dribbling e servito a un amico la palla della vita. Il primo gol tra i pro’ di Chaka Traorè nasce proprio da un assolo dello spagnolo, arrivato in estate da Madrid per cercare di strappare applausi lontano da casa. I Blancos, furbi e attenti come la storia impone, l’hanno prestato ai rossoneri conservando la recompra, ma intanto Alex brilla e sogna a San Siro.

jimenez da busto

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I quattro gol del Milan nascondono storie e cartoline. Il ritorno al gol di Leao dopo due mesi, l’uno-due di Jovic da giù il cappello, il primo squillo tra i grandi di Traorè e il debutto di Jimenez. Partiamo da lui. Pioli l’ha schierato a sinistra accanto al riferimento Theo, a cui ha chiesto la maglia nello spogliatoio. A fine partita si è scattato una foto con la 19 del francese insieme al padre, la madre, il fratello e a Samuel, uno dei suoi agenti. L’esordio tra i grandi è anche merito di Abate, che gli ha costruito su misura l’abito del jolly. Jimenez è un terzino destro a tutta fascia, ma sa distinguersi anche dall’altra parte. Un paio di considerazioni: Alex non è Theo. Non ha la sua fisicità, non parte a testa bassa e non scarta i difensori con una spallata. È rapido, veloce e ha un ottimo piede. Nel primo tempo, infatti, ha creato un’occasione saltando l’uomo, mentre nel secondo ha avviato l’azione che ha portato al gol di Chaka. Attacca meglio di come difende, per ora. Pioli gli ha regalato il debutto dopo sei panchine in Serie A (la prima contro la Juve). Se non fosse stato per l’infortunio di Okafor avrebbe giocato alcuni minuti contro il Monza. Vanta 15 gare in Primavera e vive a Busto Arsizio, la città di Kevin Zeroli. Il Milan può acquistarlo per 5 milioni. Si vedrà in estate.

piccolo chaka

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Chaka Traorè ha sempre avuto il Milan nel destino. Il 10 aprile 2021 ha debuttato in Serie A con la maglia del Parma proprio contro i rossoneri. A quei tempi le partite erano a porte chiuse. Mesi in cui ogni sussurro diventava strillo ad alta voce. Chaka entrò a cinque minuti dalla fine e sfiorò persino il gol con un colpo di testa. Martedì ha segnato la prima rete tra i pro’ alla settima presenza in carriera, poi ha lasciato spazio a Leao. Rafa, suo grande amico, l’ha abbracciato di fronte a tutta San Siro e poi l’ha “alzato” per alcuni secondi per fargli prendere gli applausi. Nel 2021, dopo avergli visto segnare un gol da chapeau con la Primavera, scrisse su Twitter “piccolo Chaka”. Una sorta di “occhio, questo ragazzo diventa forte”. E infatti ha punto subito il Cagliari. Storia particolare la sua: nato a Attécoubé, sobborgo di Abidjan, fino a qualche anno fa si chiamava Cissè e giocava con questo nome. Chi lo accompagnò in Italia dalla Costa d’Avorio violò le norme per i calciatori minorenni. Fece credere alle autorità che il ragazzo arrivava nel nostro Paese per un presunto ricongiungimento familiare. Una bugia. Questa persona aveva dei complici, africani già residenti in Italia, e li spacciava come genitori attraverso falsi certificati di nascita. Tempo qualche mese e Chaka viene notato dall’Audace, una società di Parma, ma poi si scoprì tutto. L’uomo che l’ha portato in Italia è stato arrestato, lui ha continuato. Dopo quattro presenze con il Parma ha scelto i rossoneri. Ora ha un contratto fino al 2028. Abate ha detto che può arrivare a venti gol. Il primo è già in archivio. 

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