Torres, che batosta a Carrara: il Cesena scappa. Il Padova non molla il Mantova

Pesante 5-1 incassato dai sardi, i bianconeri (2-0 a Novara) vanno a +6. La squadra di Torrente passa ad Ancona e tiene il passo della capolista. Nel girone C pari fra Taranto e Benevento: la Juve Stabia ride

Pietro Scognamiglio

29 gennaio – 00:11 – MILANO

Ecco tutto quanto accaduto nella ricca domenica di Serie C, con tutti e tre i gironi protagonisti.

girone a

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È solo il Padova a tenere il ritmo del Mantova primo della classe. La squadra di Torrente passa a Novara (3-0) azzannando la partita nella prima mezz’ora con Liguori e Delli Carri, per poi chiuderla con l’ex Bianchi nella ripresa. Il Padova resta a meno 7 dalla vetta ma allunga a più 4 sul terzo posto, visto che la Triestina – nel suo esilio di Fontanafredda – fa solo 1-1 con la Pergolettese: a Tesser non basta il ritorno al gol di Lescano (non segnava dal 2 dicembre), perché poi arriva il pari del subentrato Jaouhari alla mezz’ora della ripresa. Frena ancora il Vicenza, bloccato sullo 0-0 al Menti (tra i fischi) dalla Virtus Verona in dieci per tutto il secondo tempo dopo il rosso a Cabianca: il grande protagonista è il portiere gambiano Sibi, che para due rigori ravvicinati a Franco Ferrari. Senza gol Legnago-Trento e Pro Sesto-Pro Vercelli.

GIRONE B

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 Turno del tutto favorevole al Cesena, che passa ad Ancona (2-0) e allunga a più 6 sulla Torres sconfitta a Carrara. Il successo della capolista arriva nel secondo tempo, con Kargbo e – dopo l’espulsione di Prezioso – il 19enne Francesconi, prodotto del vivaio al primo gol tra i professionisti. I sassaresi, invece, rimediano un sonoro 5-1 sul campo della Carrarese (prima vittoria dell’era Calabro): doppietta di Giuseppe Panico, a segno anche Palmieri, Capello e Morosini prima dell’inutile gol della bandiera di Scotto dal dischetto (alcuni tifosi della Torres sono usciti dal loro settore durante il minuto di raccoglimento per Gigi Riva). Prosegue la risalita del Gubbio: basta Rosaia (1-0, primo gol in 58 presenze in rossoblù) per battere la Lucchese e allungare una striscia da cinque vittorie e un pari per la squadra di Braglia. Trascinata dall’ottimo Comenencia, migliore in campo al Mazza, la Juventus Next Gen batte la Spal (3-1) e la lascia nei guai: in avvio i gol bianconeri di Guerra e Damiani, accorcia Rabbi, prima del tris di Cerri che mette a rischio la panchina di Colucci e scatena i fischi del pubblico ferrarese alla proprietà (Tacopina presente in tribuna con il nuovo socio Follano). Pari tra Rimini e Pineto (1-1) al vantaggio romagnolo di Lepri, replica Volpicelli su punizione (proteste del Rimini per un gol annullato a Gigli). Torna al sorriso l’Olbia con il nuovo tecnico Gaburro: è l’esperto Daniele Dessena a regalare i tre punti contro l’Arezzo (1-0).

GIRONE C

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 In attesa del posticipo Avellino-Sorrento, la Juve Stabia capolista può continuare a sorridere per i risultati delle inseguitrici. È finito 2-2 infatti il big match della domenica Taranto-Benevento: due volte avanti con Berra e Ciano, la squadra di Auteri è stata raggiunta prima dal rigore dell’ex Kanoute e poi dal primo gol con la nuova maglia di Simone Simeri, nuovo attaccante di Capuano. Un altro pari arriva dal Massimino: ancora un mezzo passo falso – dopo la coppa – per il Catania, che si fa fermare dal Monopoli (1-1): non basta a Lucarelli il gran destro a giro di Cicerelli alla mezz’ora, il pari lo trova Bizzotto a metà ripresa nonostante l’inferiorità numerica per il rosso a Ferrini.

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