Toro, le mosse per l’attacco: Zapata resta e rispunta Colombo

TORINO – A prescindere dal tira e molla col Venezia, che alla fine porterà comunque Paolo Vanoli al Toro, c’è una rosa da ridisegnare in larga parte. Fra scadenze di contratti, prestiti terminati e possibili giocatori in odore di mercato, la società granata si sta già muovendo per non ritrovarsi a luglio con un vero e proprio cantiere aperto in ritiro. Fra i reparti da sistemare c’è sicuramente l’attacco. Il cui futuro poggia sulle spalle sufficientemente larghe di Duvan Zapata, uomo che già alla prima stagione a Torino dopo due anni molto travagliati è riuscito a lasciare il segno. I 13 gol del colombiano in campionato raccontano solo in parte lo straordinario apporto del centravanti, leader tecnico e carismatico di una squadra che spesso nei momenti più complicati si è aggrappata a lui. Alla sua attitudine al sacrificio e non solamente alla sua innata vena realizzativa. A maggio il Cruz Azul aveva bussato alla porta di Cairo. Non proprio con una vera offerta in mano, ma abbozzando un sondaggio per Zapata: tentativo respinto. Anche perché un altro Duvan, al prezzo di Duvan, sul mercato non sarebbe accessibile per il Toro.

Così, prima ancora dell’inizio dell’estate, il club ha stroncato sul nascere qualsiasi ipotesi d’addio. Linea confermata anche a Sportitalia dall’agente Fernando Schena: «Zapata è contento al Toro. Posso confermare che resterà in granata». D’altronde, a prescindere da Vanoli, sarà il colombiano il faro del progetto tecnico.

Toro, idea Colombo

E i compagni di reparto? Tonny Sanabria è sul mercato e il Toro ascolterà ogni possibile proposta. Pietro Pellegri è un obiettivo per l’attacco del Monza, ma continua a piacere anche all’Empoli, mentre il Toro sicuramente non riscatterà David Okereke dalla Cremonese. Così per Vagnati torna d’attualità un candidato molto quotato anche nello scorso mercato di gennaio: Lorenzo Colombo. Stagione così così quella dell’attaccante di Vimercate classe 2002, che ha perso il posto in favore di Milan Djuric lasciando pochi segni della sua qualità al Monza. Doveva essere l’annata della consacrazione dopo le buonissime cose mostrate al Lecce l’anno prima, invece è diventato un campionato interlocutorio. Tornerà al Milan, che sicuramente cercherà di valorizzarlo in prestito o addirittura rifletterà su una cessione per monetizzare. Il Toro, in questo senso, è molto attento. Colombo è infatti una pedina che in granata troverebbe responsabilità adeguate al suo status di talento in fase di maturazione.

Buongiorno, il Milan e Colombo

Nei mesi scorsi il Milan, nei discorsi per Alessandro Buongiorno, aveva provato a inserirlo come contropartita tecnica. Adesso il Toro può prenderlo anche in prestito con diritto di riscatto, in modo tale da valutare a giugno 2025 un’eventuale mossa per renderlo un calciatore di proprietà. In più non oscurerebbe Zapata, anzi potrebbe convivere piuttosto bene con il colombiano, facendo un’esperienza importante senza eccessive pressioni. Almeno uno fra Sanabria e Pellegri lascerà Torino, per cui Colombo rappresenta un identikit ideale per rinforzare l’attacco. Anche perché il Milan, ora che sta perfezionando anche l’acquisto di Joshua Zirkzee, non saprebbe come ritagliargli uno spazio congruo al suo valore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente CALCIOMERCATO JUVENTUS NEWS/ Calafiori, c'è l'intesa! Huijsen-Atalanta, Koopmeiners a parte (7 giugno 2024) Successivo Esclusivo, cosa chiede Thiago Motta alla Juve