Torino-Salernitana, si sfidano i club che hanno speso meno

Chi più spende meno spende, recitava quel proverbio. Ma all’epoca, quando andava di moda tra i vecchi che la sapevano lunga, non c’era ancora il Covid. E forse non c’era nemmeno Cairo, uno che semmai – malgrado quell’ottimistico e oggi imbarazzante video promozionale per i suoi dipendenti in cui aveva prefigurato la pandemia come un’epoca di grandissime opportunità professionali e pubblicitarie – ha piuttosto creato il motto chi meno spende più guadagna. Ma la verità è che in generale i proverbi sono un po’ come gli oroscopi: se va bene ti si addicono e funzionano, altrimenti si rivelano delle solenni bischerate. In realtà, chi più spende poi si ritrova con meno soldi nel portafoglio o sul conto e bon. Questo, almeno, sul momento. In ottica futura, diciamo programmatica, dipende poi dalla redditività degli investimenti, direttamente proporzionale a competenza, intuito, accettazione del rischio d’impresa, visionarietà e magari pure fortuna. Insomma, puoi spendere tanto e guadagnare tantissimo, ma anche finire sul lastrico.

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Toro, c’è una sola squdra che ha speso meno: la Salernitana

Puoi spendere poco ma con oculatezza e furbizia, per poi fare il grano, oppure ritrovarti messo peggio di prima e rimpiangere la mancanza di coraggio e di mezzi per comprare a un certo prezzo la qualità: quella sì, paga sempre. Senza necessariamente dipendere da quanto costa. Tutto questo per dire che, alla fine, è una scommessa. E a Cairo le scommesse piacciono: purché si tratti di puntare poco, o comunque di contenere al minimo la percentuale d’azzardo. Pochi, come il presidente e proprietario del Torino, hanno la capacità di proporsi come spendaccioni, quasi dei filantropi incompresi, riuscendo nel frattempo a risparmiare. A sentire lui e i suoi sodali, o gli addetti ai lavori meno attenti, sembra che il club granata nell’ultimo mercato abbia fatto degli sforzi sovrumani per procurare all’allenatore dei buoni giocatori, raschiando il fondo del barile per accontentare l’inquieto Juric. In realtà, appianando le uscite con le entrate, in attesa di verificare se i pagherò dei prestiti si tradurranno l’anno prossimo in un effettivo riscatto e dunque spesa, c’è una sola società che abbia chiuso la campagna trasferimenti estiva spendendo meno del Torino. È granata pure quella. È la Salernitana, avversaria di domenica e appaiata al Toro in ultima posizione a zero punti.

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