Torino, doppio colpo: Miranchuk, affare fatto. E arriva anche la stellina Ilkhan

Il trequartista russo in prestito oneroso con riscatto a 11 milioni dall’Atalanta. Per il diciottenne centrocampista turco del Besiktas operazione da 4,5 milioni

Aleksej Miranchuk è virtualmente un nuovo calciatore del Torino, per Emirhan Ilkhan è scattato il conto alla rovescia. A completare il quadro di un caldo primo agosto di mercato c’è anche l’acquisto di Valentino Lazaro, operazione definita dalla scorsa settimana con l’Inter e che entro sera potrebbe diventare ufficiale. È stata un’ultima domenica di luglio intensa per il Toro che piazza due botti uno dietro l’altro. Il ritiro austriaco appena completato e le cinque amichevoli giocate nel precampionato hanno detto che il Toro può contare su un progetto tecnico ben avviato e su una rosa strutturata, che va soltanto rifinita con l’inserimento di poche pedine, ma mirate. È ciò che la società sta facendo con decisione, muovendosi in anticipo rispetto a tanti altri club della Serie A e rispetto all’agenda del campionato.

Parola di Gasperini

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Per inquadrare lo spessore dell’acquisto concluso ieri dal Torino, basterebbe ripescare le parole che spesso Gian Piero Gasperini ha speso su di lui. “Miranchuk è un giocatore molto forte e di qualità, ha talento e tecnica: è anche un ragazzo buonissimo, educato e rispettoso”. Nessuno in Italia conosce meglio dell’allenatore dell’Atalanta il trequartista russo, avendolo avuto a Zingonia tutti i giorni nelle ultime due stagioni. È facile immaginare come la valutazione lusinghiera del maestro Gasp abbia avuto un peso anche nei pensieri del discepolo Juric. Oltre alle parole, c’è, poi, un evidente tema di compatibilità tecnica che potrà accelerare l’inserimento di Miranchuk all’interno del progetto tecnico del Toro: il russo conosce già a memoria i meccanismi e la visione di calcio di Gasperini, alla quale Juric – come sanno tutti – si ispira apertamente. Con Miranchuk il tecnico croato non dovrà cominciare dall’inizio e potrà bruciare i tempi: significa partire con un bel vantaggio.

Tutta a sinistra

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A Torino Miranchuk arriverà in mattinata, nel pomeriggio il dottore Daniele Mozzone, responsabile sanitario del club, sarà il primo a dargli il benvenuto all’Istituto di medicina dello sport, accanto allo stadio Olimpico Grande Torino. Ieri e oggi Juric ha concesso alla squadra due giorni di riposo a ritiro finito: gli allenamenti riprenderanno domani pomeriggio. Sarà quello il momento in cui il russo metterà piede per la prima volta al Filadelfia. Sabato notte il direttore tecnico, Davide Vagnati, ha perfezionato l’affare con l’Atalanta sulla base di un prestito oneroso con la formula del diritto di riscatto fissato a 11 milioni. Miranchuk può giocare in diversi ruoli dell’attacco (una volta, Gasperini lo schierò pure come centravanti al posto di Muriel), è preferibilmente un trequartista sinistro che può partire anche da destra. Porta una qualità che arricchisce la rosa granata: un poderoso tiro dalla distanza. Con lui e con Radonijc, due tra i volti nuovi dell’estate, si completano le due caselle sulla trequarti sinistra.

Talento puro

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Oltre Miranchuk c’è anche una promessa di futuro. È in dirittura di arrivo l’acquisto del centrocampista turco Emirhan Ilkhan: classe 2004, piede destro, scuola Besiktas, in patria è considerato il migliore calciatore della sua generazione. Il Torino ha deciso di puntare su di lui esercitando interamente la clausola presente sul contratto di Ilkhan (che ha rinnovato a giugno con il Besiktas): prevede il pagamento di 4,5 milioni di euro e il riconoscimento al club turco di un 20% su un’eventuale futura rivendita. I tifosi del Besiktas sono in rivolta sui social per il suo addio, lui di fatto di fatto li già salutati con un post: “Se andrò all’estero, farò del mio meglio per rappresentare il Beşiktaş e il calcio turco nel miglior modo possibile”.

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