Torino, cambiano le gerarchie fra i pali: spazio a Milinkovic-Savic, Berisha la riserva

Netta la scelta di Juric per la scelta del titolare della porta granata: pur con poche presenze in Serie A il tecnico punta sulla crescita del serbo nel corso del ritiro

Il Torino volta pagina tra i pali. Il club piemontese, infatti, affida il compito di ‘numero uno’ a Vanja Milinkovic-Savic, fratello di Sergej (centrocampista della Lazio), che si metterà in mostra in pianta stabile dopo aver assaporato, in maniera sporadica, la massima serie nelle scorse stagioni tra Torino e Spal. Come dodicesimo è stato scelto, invece, Etrit Berisha. Non c’è più spazio per Salvatore Sirigu, guardiapali degli ultimi anni al Toro, fresco campione d’Europa che ha da poco rescisso il contratto che lo legava ai granata. È destinato al Genoa.

LA SCELTA

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Ivan Juric, neo-tecnico del Torino, è stato molto chiaro sulla scelta del numero uno granata nella conferenza stampa di prestazione: “Il titolare è Vanja, Berisha è il secondo”. Una scelta di certo particolare, vista la poca esperienza di Milinkovic-Savic in A (8 presenze) rispetto alle gare disputate proprio dal ‘dodicesimo’ Berisha nel massimo campionato italiano (139).

La scelta, volta sicuramente a patrimonializzare l’investimento fatto negli anni su Milinkovic-Savic, è legata anche a ragioni estremamente tattiche. Il serbo ha uno stile di gioco che si sposa maggiormente con le idee di Juric: Vanja, con passaporto spagnolo, è più a suo agio nel giocare palla a piedi e nell’aggredire l’area rispetto a Sirigu. Nelle poche gare disputate, infatti, si può notare come ha spesso avanzato il suo raggio di azione permettendo alla retroguardia di mantenere ‘alto’ il baricentro, uno dei dettami tattici basilari del credo calcistico di Juric.

Dotato di un ottimo rinvio, il portiere serbo cercare spesso la ‘testa’ del ‘Gallo’ Belotti sfruttando proprio la ‘specialità della casa’ del rinvio lungo dell’estremo difensore. Chiaramente Milinkovic-Savic deve migliorare negli altri fondamentali, ma il ritiro servirà proprio a questo e sarà vitale il lavoro da ‘chioccia’ di Berisha che non potrà far altro che conferire maggiore sicurezza al collega meno esperto. Le gerarchie in porta sono stabilite, il Toro cambia pagina tra i pali. Con Sirigu, fresco campione d’Europa con l’Italia, l’addio è ufficiale. Ora toccherà a Milinkovic-Savic raccoglierne l’eredità.

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