Top e flop della 36ª di A: Tonali e Lautaro, i re di Milano. Male Kean e De Sciglio

Migliori e peggiori dell’ultimo turno di campionato: giornata super anche per Criscito, Altare e Luis Alberto. Steccano Simone Romagnoli, Casale e Ilic

La trentaseiesima giornata si è conclusa con la netta affermazione della Fiorentina sulla Roma: con questo successo i Viola agganciano giallorossi e Atalanta, la lotta per l’Europa è tutta da scrivere. Sono 33 le reti messe a referto, non c’è nemmeno uno 0-0. Andiamo a vedere i migliori (e anche i peggiori) di quest’ultimo turno di campionato.

Top 11

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La palma del migliore in campo se la contendono in due: due calciatori che stanno trascinando le rispettive squadre nella volata scudetto. Da una parte Sandro Tonali (voto 8 – 20 milioni), centrocampista del Milan, ancora una volta mattatore in trasferta con la doppietta che piega le resistenze del Verona; dall’altra parte di Milano c’è Lautaro Martinez (voto 8 – 34 milioni) che spazza via le paure e rimonta il vantaggio iniziale dell’Empoli con una duplice marcatura condensata di giocate di potenza e di tecnica. Il calcio dà, il calcio toglie. Mimmo Criscito (voto 7 – 20 milioni) si riscatta nella stessa porta della scorsa settimana: a differenza del derby della Lanterna stavolta segna e rilancia le ambizioni salvezza del Genoa, vittorioso in rimonta sulla Juventus. Giornata di difensori-goleador: trovano la loro gioia personale Nuytinck (voto 7 – 14 milioni) che pareggia i conti contro il Sassuolo e Altare (voto 7 – 5 milioni) che, a tempo scaduto, riacciuffa la Salernitana consentendo al Cagliari di sperare nella salvezza. Bene anche Berisha (voto 7 – 9 milioni) che ipnotizza Insigne, giunto al quarto errore stagionale dal dischetto. In ripresa la Lazio e, soprattutto, Luis Alberto (voto 7,5 – 23 milioni): il “Mago” produce gol e assist. Giusto porre l’accento su una rete che finirà per gli annali per la delicatezza con cui ha rifinito l’azione. Quando sta così bene, è immarcabile per le difese avversarie e fa godere i fantallenatori. Prima gioia in A per Patric (voto 7 – 6 milioni) che raccoglie bene l’intuizione del centrocampista spagnolo sbloccando la sfida contro la Sampdoria. Si confermano al top Ruiz (voto 7 – 23 milioni) e Pasalic (voto 7 – 31 milioni): il primo segna il primo gol in area di rigore della stagione, il secondo trova ancora una volta la rete confermandosi on-fire. Infine, prima gioia stagionale anche per Schouten (voto 7 – 11 milioni): il talento del Bologna beffa Maenpaa con una conclusione di pregevole fattura contribuendo al film della gara con più bonus di giornata che consegna un Venezia non ancora condannato aritmeticamente al ritorno in B.

Flop 11

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Non solo gol e giocate d’autore. Anche diversi malus hanno contraddistinto questa giornata di fantacalcio. A partire dall’autorete di Romagnoli (voto 5 – 12 milioni) che consente all’Inter di iniziare la rimonta, poi risultata vincente. Sponda nerazzurra: De Vrij (voto 4,5 – 15 milioni) e Correa (voto 4,5 – 22 milioni) deludono le aspettative, ancora una volta: stagione complicata per il difensore olandese, l’argentino – ex Lazio – non segna in campionato da ottobre e spreca l’ennesima occasione da titolare. Brutte prestazioni personali, in casa Juventus, di De Sciglio (voto 4,5 – 12 milioni) e Kean (voto 4,5 – 19 milioni): il terzino è protagonista in negativo sulle due reti del Genoa, l’attaccante vanifica una buona prestazione – con tanto di assist a Dybala – con il clamoroso errore che avrebbe certificato la vittoria bianconera. In difficoltà Casale (voto 4,5 – 10 milioni), scherzato spesso dall’indiavolato Leao e Ilic (voto 4,5 – 13 milioni) che soffre il confronto diretto contro il quasi coetaneo Tonali. Male anche Kiwior (voto 4,5 – 6 milioni) e Melegoni (voto 5 – 7 milioni): il primo, difensore-centrocampista dello Spezia, non riesce a fungere da filtro e si fa trovare fuori posizione sui gol subiti, al secondo, centrocampista offensivo del Genoa, manca verve per impensierire la difesa juventina. Sepe (voto 5 – 11 milioni), portiere della Salernitana, recupera in extremis dopo la botta all’occhio subita contro il Venezia, fa una gara onesta ma è poco brillante nel convulso finale rischiando il rigore e subendo un gol che sa di beffa. Sergio Oliveira (voto 5 – 19 milioni) conferma di non vivere un momento brillante a livello di prestazioni personali: anche ieri ha perso nettamente il confronto con i dirimpettai della Viola, con Duncan e Bonaventura letteralmente sugli scudi.

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