Tonali pentito dopo il caso scommesse: “Mi sono nascosto e ho sbagliato”

ROMA –Magari tra voi c’è qualcuno che scommette e non lo dice, perché spesso ci si chiude in se stessi quando però giochi e hai uno stipendio alto, avere a che fare con il gioco d’azzardo è un rischio dietro l’angolo”. Sandro Tonali ha parlato agli studenti del liceo scientifico ‘Gaetano Salvemini’ di Bari in un incontro previsto nel percorso di riabilitazione studiato dalla FIGC e inserito nel patteggiamento successivo alla squalifica. L’ex centrocampista del Milan, oggi al Newcastle, è squalificato fino al 28 agosto dopo il caso scommesse.

L’ammissione di Tonali dopo la squalifica

“Io mi sono nascosto e ho sbagliato. Non ti fermi tu da solo, ti fermano gli altri. E puoi anche compromettere amicizie, rapporti e lavoro. Questi sono alcuni dei rischi più grandi. Nascondersi dietro le barriere di un problema non è mai la soluzione. Bisogna parlarne, piuttosto. Farsi aiutare. La mia vera ricchezza non sono i contratti milionari, ma essere circondato da gente che mi vuol bene e continua a dimostrarmelo quotidianamente. Di recente sono stato in una fabbrica e ho potuto riflettere su quanti lavorano una decina di ore al giorno, pur di portare a casa uno stipendio. Ho capito tante cose preziose. Una su tutte: se un operaio perdesse il posto di lavoro, ne pagherebbe le conseguenze tutta la sua famiglia. Ebbene, anche per questo mi ritengo fortunato. Ho sbagliato, ma non ho perso nulla”.


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