Tonali e Kessie pronti a prendersi il centrocampo: il Milan mostra muscoli e gol

Domani con la Lazio i due mediani tornano a giocare insieme, più maturi e consapevoli: Pioli crede nell’intesa per il tris di vittorie

Se è vero che gli opposti si attraggono, il Milan lì in mezzo ha una coppia che si troverà a meraviglia. Perché i pianeti di Sandro Tonali e Franck Kessie, finora, non si sono mai allineati per davvero ma potrà succedere da domani pomeriggio contro la Lazio. Non è una questione di intesa sul campo, quanto di tempi raramente sincronizzati, il calcio è fatto anche di questo. Il primo incastro non è stato un successo, il prossimo promette di tutto: geometrie, muscoli, velocità di pensiero e pure gol.

Teoria e pratica

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Il primo tentativo non ha prodotto nulla di memorabile perché i due si sono “inseguiti” senza trovarsi. Sandro arriva al Milan per spaccare il mondo e il mondo se lo carica sulle spalle Franck. Da Tonali tutti si aspettano prestazioni da tuttocampista e invece è Kessie a fare per quattro. Franck si scopre leader a 24 anni, Sandro, 20enne senza esperienza in una big, pecca di timidezza. E poi ci sono i gol: all’azzurro che arriva da Brescia appiccicano l’etichetta di “nuovo Pirlo”, ma quella da cecchino infallibile se la mette addosso il Presidente, rigorista persino più implacabile di Ibra. La coppia ha giocato insieme parecchio – più per necessità che per scelta tecnica, visti gli acciacchi di Bennacer – ma è rimasta super solo sulla carta: Kessie era il presente e il futuro della mediana, Tonali una promessa diventata incognita.

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Ribaltone

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Oggi che gli opposti si ritrovano, il mondo sembra girare all’incontrario. Tonali suona un’altra musica, per Pioli è già irrinunciabile. Debutta col piglio del senatore davanti a 32mila anime a San Siro e dopo 68 minuti se ne torna in panchina coperto dalla gloria e dagli applausi di uno stadio in piedi per lui: il suo primo gol da milanista è una magia alla Pirlo, questa sì. Kessie aspetta a Milanello, fermato da un problema al flessore che lo costringe a due partite di fila fuori: una rarità per un indistruttibile come lui. Mentre l’ivoriano lavora da solo per tornare al meglio e rinuncia alla nazionale di cui è il trascinatore, Tonali si rilancia anche in azzurro con l’Under 21 e Mancini prende nota. Mentre Sandro si riduce lo stipendio pur di restare rossonero, l’agente di Kessie sparisce dai radar di Maldini e Massara, dopo che le prove di rinnovo si sono arenate su una differenza significativa (il Milan offre 6,5 milioni a stagione, lui ne chiede almeno 8). Più di un tifoso, in questi giorni, ha mugugnato sui social, promettendo a Franck un’accoglienza per niente calorosa domani con la Lazio: chi giura fedeltà a vita e poi non firma merita fischi, dicono. Non succederà, quanto meno non in Curva: Kessie non sarà contestato ma nemmeno accolto dagli squilli di tromba.

Al momento giusto

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Il campo, come sempre, farà la differenza e potrà aggiustare umori e sensazioni. Ora che Tonali ha il passo giusto e che Kessie ritorna con i gradi del condottiero, Pioli sa di poter equilibrare il suo Milan attorno ai due perni centrali, mai così pronti e maturi nello stesso momento come lo sono adesso. In due potranno garantire fisicità per schermare la difesa, costruire per i compagni più avanzati e alternarsi negli inserimenti: Franck è un maestro, Sandro si è smaliziato. Dai piedi dell’ex Brescia pioveranno potenziali assist o gol da fermo: corner e punizioni sono l’eredità lasciata da Calhanoglu che lui ha raccolto senza paura. Kessie saprà dire la sua dal dischetto: 12 dei 14 gol segnati nell’ultima stagione sono nati su rigore. Niente male per tentare il decollo insieme, finalmente.

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