Tomori, Theo, Tonali e Leao: il Milan del futuro è costato (meno di) 100 milioni

Età media 22 anni e mezzo: sono le quattro pietre angolari del Diavolo attuale e che verrà. Elliott ed area sportiva hanno ottenuto il massimo beneficio costo-qualità. E adesso valgono pure il doppio…

Tra le varie chiavi di lettura per raccontare il Milan vincente (e ulteriormente maturato) a cavallo dell’anno nuovo, c’è quella – molto indicativa – delle due sfide col Venezia di questo campionato. Fu vittoria anche all’andata (2-0), ma servirono pazienza, fatica e sostituzioni particolarmente azzeccate per piegare la resistenza veneta. Il primo gol arrivò dopo 68 minuti, quando (più di) qualcuno in tribuna stava già rassegnandosi a un triste punticino casalingo davanti a cross che si perdevano in un’area sguarnita di maglie rossonere. Ieri è stato tutto molto diverso. Match azzannato con rabbia e, a parte la seconda metà del primo tempo, concretezza a palate. Significa crescita, e crescita è la parola chiave di questo Milan, come sottolinea sempre Pioli quando parla dei suoi “giovani che ora sono un po’ meno giovani”, perché in fondo è passato un altro anno.

Spina dorsale

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Crescita significa in particolare quattro giocatori. Quattro moschettieri che nobilitano il presente del Milan e soprattutto sono destinati a nobilitarne il futuro. In ordine di ruolo: Tomori, Hernandez, Tonali e Leao. La loro età divisa per quattro dà una media di circa 22 anni e mezzo. In altre parole, sono la spina dorsale, le pietre angolari su cui sta venendo edificato l’attuale progetto rossonero. C’è chi osserva che il Milan, fra le big, sia la squadra che ha le maggiori potenzialità di crescita a medio termine, dando un’occhiata alla rosa. Analisi condivisibile. Fikayo, Theo, Sandro e Rafael sono quattro talenti indiscutibili, ognuno dei quali sta esibendo progressi macroscopici, com’è normale che sia nell’evoluzione di calciatori della loro età.

Valore lievitato

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E’ intorno a loro – e i rinnovi in ballo con due di essi lo confermano – che il club sta disegnando la squadra del futuro e infatti non è casuale che siano tutti giocatori per i quali Elliott ha deciso di mettere mano al portafoglio. E qui emerge la capacità gestionale di proprietà e area sportiva, perché messi insieme tutti e quattro si arriva a una constatazione piuttosto chiara: per gettare le fondamenta del nuovo Diavolo, la società ha speso abbastanza poco. Meno di 100 milioni per quattro talenti. I conti sono presto fatti (abbiamo escluso dal conteggio complessivo i bonus, in quanto parte variabile). Euro più, euro meno, Tomori è stato pagato al Chelsea 29 milioni. Hernandez 21 milioni al Real Madrid. Tonali 15 milioni cash più il cartellino di Olzer (valutato circa 3 milioni) più 3 milioni di bonus. Leao 24 milioni più il cartellino di Djalo (circa 4 milioni). La somma resta al di sotto dei 100 milioni. Ed è inutile avventurarsi in considerazioni su quanto sia aumentato il valore di tutti e quattro rispetto a quanto li ha pagati il Milan. Riflessioni peraltro sterili dal momento che nessuno di loro è sul mercato.

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