Titolare con la sua Albania, pronto alla sfida con Ibanez nella Roma. Kumbulla se la gioca

Ieri l’esordio in nazionale dal via. Convinto Reja, le prossime partite possono diventare il trampolino di lancio per convincere anche Fonseca

Una cosa è certa, ottobre per Kumbulla può davvero diventare il mese dorato. O, almeno, quello che gli porta fortuna, a cui si sentirà più affezionato. Perché un anno fa (il 14 ottobre del 2019, appunto) esordì in nazionale, nella sua Albania, entrando a un minuto dalla fine nella vittoria colta per 4-0 in casa della Moldavia. Ieri, 11 ottobre 2020, il centrale della Roma ha invece fatto il suo esordio in nazionale dal via. Reja lo ha scelto per guidare la difesa a cinque in casa del Kazakistan, in una partita finita 0-0 nel girone C della Nations League, ma che tiene in corsa la nazionale albanese per l’eventuale promozione nella categoria superiore. “Un risultato importante, che ci tiene in corsa per i nostri obiettivi – ha detto alla fine della partita il centrale giallorosso – Ora dobbiamo pensare alla prossima partita, perché vogliamo fare di più. Felice per l’esordio da titolare con questi colori e per la mia prima volta in campo nella Nations League”. La prossima partita sarà mercoledì in Lituania, dove Kumbulla sarà molto probabilmente ancora titolare. Poi il ritorno a Trigoria, per tuffarsi anima e cuore nelle cose di Roma.

La sfida a 4

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Già, perché con il ritorno di Smalling a Trigoria adesso Fonseca ha quattro centrali su cui contare per tre posti. Al netto dell’alternanza, dei tanti impegni (dal 18 ottobre all’8 agosto i giallorossi, ad esempio, giocheranno sette partite in venti giorni tra campionato ed Europa League) e dei possibili infortuni, Fonseca allo stato attuale ha già individuato due titolari su tre: uno è ovviamente Smalling, l’altro è il nazionale azzurro Mancini. Così, sulla carta, il terzo posto dovrebbero contenderselo proprio Kumbulla (che poi è il colpo del mercato giallorosso, valutato circa 30 milioni di euro) e Ibanez. Che, poi, di fatto, sono anche i due più giovani, quelli su cui la Roma vuole costruire il pacchetto arretrato del futuro. Intanto, però, devono ancora limare qualche sbavatura, accrescere il livello d’esperienza internazionale (e da questo punto di vista l’avventura con l’Albania aiuta Marash e anche di molto) e convincere Fonseca di tutte le cose buone che sono in grado di mettere sul rettangolo di gioco. Ecco anche perché queste gare con l’Albania saranno importanti anche per il futuro. Kumbulla sarà titolare anche in Lituania e se dovesse replicare la buona prova di sabato scorso, metterebbe già in difficoltà Fonseca per la sfida del 18 ottobre con il Benevento. Allo stato attuale Ibanez è favorito per andare a completare il pacchetto a tre, non fosse altro perché è a Trigoria e può lavorare con il tecnico e con il gruppo. Ma Kumbulla è lì, pronto a giocarsi le sue carte. Fino in fondo.

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