Tiro a segno Roma, secondo posto blindato: Zaniolo trascina, Abraham ne fa due

All’Olimpico 4-0 dei giallorossi agli ucraini dello Zorya: a segno anche Perez e Veretout sbaglia un rigore

Vittoria netta, giusta, meritata. E forse anche stretta nelle dimensioni, considerando il rigore sbagliato e i due gol mangiati da Abraham. L’inglese, però, nella ripresa riesce a farsi perdonare con altri due gol (il primo facile facile, il secondo di pregevole fattura) anche se poi l’anima giallorossa in questa vittoria è un’altra e si chiama Nicolò Zaniolo. Schierato come seconda punta, il gioiello romanista ha spesso spaccato la difesa in due, segnando un gol e regalando un assist dorato ad Abraham. Ma soprattutto ha sprizzato energia da tutte le parti, con una voglia infinita di far bene dopo le due recenti panchine e una prestazione d’autore. Con questo 4-0 la Roma passa il turno, da capire solo se come prima o seconda. Bisognerà vincere a Sofia e sperare che lo Zorya non perda con il Bodo all’ultimo giro.

Dominio giallorosso

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Mou rilancia Smalling dall’inizio e opta per una Roma superoffensiva, con Mkhitaryan e Carles Perez come mezzali al fianco di Veretout e una coppia d’attacco composta da Zaniolo ed Abraham. Un assetto che paga, perché la Roma domina la partita in lungo e largo, costruendo occasioni a raffica. Zaniolo sta bene, ha voglia di spaccare il mondo ed entra in quasi tutte le azioni offensive giallorosse. Dopo 25 secondi dà una palla d’oro a Mkhitaryan che spreca a lato (ma l’armeno era in fuorigioco), al 3’ regala ad Abraham il più facile dei palloni. ma l’inglese si divora il vantaggio a tu per tu con Matsapura contro ogni logica calcistica. Che Abraham viva un primo tempo difficile lo si nota per tutto il corso dei primi 45 minuti, dove entra poco nei meccanismi della partita e quando ha un’altra buona occasione si fa recuperare in angolo da Vernydub. Così a sbloccare la partita ci pensa Perez, che di piatto insacca un assist al bacio di esterno di El Shaarawy. Con il vantaggio la partita diventa ancora più semplice per la Roma, perché lo Zorya si sbilancia, va in pressing alto senza molto criterio e gli spazi si sprecano. In una di queste situazioni un coast to coast di Veretout viene premiato al meglio da Zaniolo con il gol del 2-0. Poi è ancora Perez a procurarsi nello stretto un rigore per fallo di Kabalev, ma dal dischetto Veretout sbaglia ancora, come a Torino con la Juventus. Si va al riposo sul 2-0 e la sensazione che sia un risultato anche stretto per quanto fatto vedere dalla Roma.

Partita in cassaforte

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Ed infatti la Roma raccoglie subito i frutti della sua supremazia dopo appena 30 secondi della ripresa, con Zaniolo che strappa bene a destra e consegna ad Abraham un pallone che deve solo essere depositato in rete, a porta vuota. Poi Abraham ci riprova bene da fuori e si mangia un altro gol clamoroso al 6’. Sul 3-0 la Roma allora abbassa un po’ i giri del motore, si allunga come distanze e perde qualcosa dal punto di vista dell’equilibrio. Inerzie, anche perché dall’altra parte lo Zorya non trova comunque mai il modo di rendersi pericoloso. Poi al 30’ Abraham decide di cancellare la brutte sensazioni precedenti e si regala un pezzo di bravura in area, segnando il 4-0 con una bella rovesciata a ridosso dell’area piccola. Allora Mourinho regala l’esordio assoluto un prima squadra a Missori. Resta il tempo per un diagonale da fuori di Gladkyy e poco altro ancora. Con questa vittoria la Roma conquista la qualificazione, da capire solo se come seconda (playoff con quelle che scenderanno dall’Europa League) o prima (accesso diretto agli ottavi di finale).

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