Tifosi con la Juve, rabbia e cori contro la Lega. E allo Stadium c’è anche John Elkann

Juve-Atalanta comincia tra i fischi assordanti dei tifosi bianconeri presenti all’Allianz Stadium durante l’inno della Serie A che apre ogni match di campionato. L’undici schierato da Allegri dal primo minuto, prima di disporsi per il calcio d’inizio, si riunisce in cerchio nella propria metà campo: l’immagine è la stessa che buona parte dei giocatori bianconeri hanno postato sui propri profili social dopo aver appreso della penalizzazione dei -15 punti in classifica. Sugli spalti insieme ai neo dirigenti Gianluca Ferrero e Maurizio Scanavino (ai microfoni prima del match) c’è anche John Elkann.

PRIMA DEL MATCH

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È stato un match-day diverso dagli altri, inevitabilmente. Contro la Dea doveva essere uno scontro diretto per la zona Champions, l’obiettivo ora è lontano e ogni spettatore presente lo concretizza ancora di più quando l’Atalanta, nei primi minuti, passa in vantaggio. I tifosi però non hanno fatto mancare il loro supporto, già dal riscaldamento. Con diversi cori a sostegno della squadra (“Non posso stare senza la mia Juve”) a qualche altro indirizzato alla Lega (“Lega italiana figli di p…”). Massima la concentrazione dei giocatori: in campo anche Bonucci, il capitano, nonostante l’infortunio. Insolito anche il coinvolgimento di qualche elemento della panchina, da Chiesa a Paredes, che insieme a Fagioli hanno provato diversi calci di punizione. L’aria si fa pesante quando il personale addetto alla manutenzione fa ingresso con l’occorrente necessario per allestire la struttura con gli sponsor della Lega Serie A per la rituale disposizione delle squadre a metà campo a inizio partita. Poi si entra definitivamente in modalità partita.

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