Thuram, le big europee su di lui: il piano dell’Inter

Una stagione da (quasi) record. Che, come inevitabile conseguenza, lo ha messo al centro dei riflettori. E quella clausola di uscita da 85 milioni di euro, inserita nel suo contratto, non può lasciare tranquilli. Con la prodezza di Frosinone, Thuram ha toccato i tredici centri in campionato. Come lo scorso anno con il Borussia Moenchengladbach: la sua prima stagione disputata da punta pura. Alla fine della scorsa annata i suoi furono sedici, mentre adesso è fermo a quindici. Contro Lazio e Verona, dunque, il francese avrà l’opportunità di pareggiare lo stesso bottino. Oppure, magari, di incrementarlo. Se non accadesse, non cambierebbe la sostanza: la sua stagione sarebbe comunque straordinaria, ma il primato le darebbe ancora più significato.

Thuram e Lautaro, coppia perfetta

Attenzione, però, perché il primo Thuram interista non è stato soltanto gol. Ci sono anche i sette assist e pure i sei rigori procurati. Insomma, è stato decisivo per ben ventotto reti della squadra nerazzurra. Questi, però, sono soltanto i numeri. C’è pure ciò che non può essere quantificato. Ovvero il fatto che si è rivelato il partner perfetto per Lautaro. Che è stato il dominatore della stagione, anche grazie a Tikus. Il Toro si era trovato alla grande anche Lukaku: nelle prime due stagioni insieme, meno in quella del ritorno del belga. Allora, però, era lui lo scudiero e Big Rom il cavaliere. Con Thuram i ruoli si sono invertiti. Ma tutto fa credere che il francese possa ancora crescere. D’altronde è solo al suo secondo anno da attaccante puro, dopo aver cominciato la carriera da esterno offensivo.

Thuram, le big europee su di lui

Come premesso, però, un simile exploit non poteva e non può passare inosservato. Thuram, infatti, si è affacciato per la prima volta su certi palcoscenici, dimostrando di essere capace di prendersi la scena. Diventa naturale, quindi, chiedersi se qualche club non decida di far saltare il banco per accaparrarselo. Lo si capirà nelle prossime settimane, o anche mesi. Tanto più che il numero 9 nerazzurro avrà, come ulteriore vetrina, gli Europei in Germania. Ai quali si affaccerà con l’ambizione di poter guidare l’attacco della Francia. L’Inter, evidentemente, non vuole privarsi di Thuram. D’altra parte, davanti a certe cifre, anche solo vicine agli 85 milioni della clausola, sarebbe difficile alzare il muro. Già, ma chi potrebbe trasformarsi in spauracchio? Beh, volendo, con l’addio di Mbappè, il Psg ha un buco là davanti. Le sue mire, però, sembrano dirette su altri obiettivi (Osimhen?). Altrimenti, occhio alla solita Premier…

Thuram, Inzaghi aspetta

Al momento, comunque, nessuno ha ancora bussato alle porte di viale Liberazione: potrebbe accadere, come non accadere. Poi, nel caso, sarebbe necessario capire quali siano i piani e le intenzioni dello stesso Thuram. Già perché si è trovato talmente bene nell’Inter, si è ambientato così rapidamente, tanto da diventare uno degli animatori dello spogliatoio, che non sarebbe così sorprendente se non volesse ascoltare altre offerte per la precisa volontà di conservare il suo armadietto alla Pinetina. Ovviamente, Inzaghi è il primo a fare il tifo perché non ci siano altre rivoluzioni nel suo reparto offensivo. Appena arrivato, infatti, ha dovuto affrontare l’inattesa partenza di Lukaku. Che, un anno dopo, ha riaccolto, pensando che potesse diventare nuovamente un fattore. Non lo è stato e, anzi, ha scelto di andarsene un’altra volta, e con lui Dzeko. L’arrivo di Thuram, insomma è stato come trovare un tesoro. E non è detto che sia così facile trovarne un altro altrettanto prezioso.


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