Theo inventa, Jovic colpisce: Cagliari ko 4-1. Milan ai quarti, per Leao gol e cori dalla Sud

Due gol del serbo nel primo tempo, poi il graffio del baby Traorè e il sigillo del portoghese incitato dalla curva. Al prossimo turno per Pioli una tra Atalanta e Sassuolo

Francesco Pietrella

2 gennaio 2024 (modifica alle 23:00) – Milano

Dev’essere l’inverno, il clima rigido, o forse quel filo di nebbiolina che scende su San Siro e accompagna il Milan ai quarti di Coppa Italia con serenità. Luka Jovic si è fatto largo nel grigiore a suon di gol. Doppietta da punta navigata nel suo periodo dell’anno preferito. Dal 2 dicembre a oggi non si è più fermato: ha iniziato contro il Frosinone, poi ha rifilato uno schiaffo all’Atalanta, un altro alla Salernitana e oggi si è ripetuto contro il Cagliari, battuto 4-1 in una gara senza storia. In rete anche Leao, che non segnava da quasi due mesi. I fischi si sono trasformati in applausi, cori e messaggi d’amore. I rossoneri sfideranno la vincente tra Atalanta e Sassuolo (in campo domani alle 18). Si giocherà a San Siro il 10 gennaio. 

milan con quattro u20

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Pioli vara un Milan con l’eta media di 24 anni. Dentro due diciottenni – Simic e Jimenez, terzino spagnolo al debutto tra i professionisti – e un paio di 2004, Romero e Chaka Traorè. Il più anziano è Mirante, in campo a quarant’anni e mezzo al posto di Maignan. Il resto è turnover: Theo centrale, Adli in regia, Jovic davanti, Chukwueze ala destra (domani partirà per la Coppa d’Africa). Reijnders si conferma inesauribile: in campo in 25 gare su 25. Ranieri, invece, se la gioca con Petagna e Luvumbo davanti, Mancosu sulla trequarti ad inventare e Jankto mezzala. Tra i pali c’è Radunovic. 

jovic show

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La gara si apre con un assunto. Puoi avere quarant’anni e aver giocato una sola partita negli ultimi due mesi, ma se sei nel giro da un paio di decenni un motivo ci sarà. E infatti Mirante salva il Milan dopo una manciata di minuti. Sugli sviluppi di un angolo da destra, l’ex Roma devia un bel colpo di testa di Petagna con un colpo di istinto e risveglia i suoi. Sarà l’unico sussulto di un Cagliari mai in partita, remissivo e senza guizzi, tenuto sotto da un Milan giovane e affamato. Il catalizzatore si chiama Luka Jovic, viene da Firenze e fino a un mese fa sembrava fuori dal giro, stralunato e svogliato. Poi è arrivato l’inverno. Il primo squillo è al 9’. Adli salta Makoumbou con un gioco di gambe nello stretto e serve il serbo, che calcia addosso a Radunovic. Occasione numero uno. La seconda arriva al 21’, ma Hatzidiakos salva con una scivolata rischiosa ma efficace a centro area. La terza chance è quella buona, e mette in mostra una delle novità dell’ultimo mese. Theo, più costruttore che solista giocando da centrale, prende palla sulla trequarti e vede Jovic, che approfitta del buco di Hatzidiakos e infila Radunovic (29’). Colpiscono il controllo nello stretto e la velocità di esecuzione. Il bis arriva a fine primo tempo, e anche qui c’è tutto Theo. Il francese approfitta di un errore di Jankto, salta Makoumbou in velocità, si fa cinquanta metri a testa altissima e poi serve Jovic. Il destro è debole, ma Radunovic se lo fa passare sotto il braccio: 2-0. 

traorè e leao

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La parola chiave è spensieratezza. Il Milan rientra in campo con la certezza di avere in pugno i quarti, quindi gioca con serenità lasciando spazio a chi deve dimostrare che tra i grandi ci può stare. Al 48’ Jimenez fa sibilare gli spalti di San Siro con un destro finito largo, poi entra nella favola della serata scrivendo qualche riga. Lo spagnolo, in prestito dal Real Madrid, affonda sulla sinistra e la mette in mezzo. Dopo un batti e ribatti confuso dentro l’area Traorè arpiona la sfera, la difende e calcia. L’errore di Radunovic – anche qui non perfetto -, gli regala una storia da raccontare. Primo gol tra i pro’ alla settima presenza in carriera. Curiosità: il debutto tra i grandi arrivò proprio contro Pioli. Era il 10 aprile 2021, Parma-Milan 1-3, un paio di minuti con i crociati. Eccolo qui il destino. Il Cagliari si sveglia tardi: all’88esimo Azzi punge Mirante con un tiro da fuori deviato in modo decisivo, poi Leao cala il poker con un gol dei suoi. Prende palla, punta l’uomo, si accentra e calcia a giro col destro. Non segnava dal 7 novembre contro il Psg. San Siro non fischia più.

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