Taylor, Playstation e soliti Casini

Qualche pensierino domenicale su alcuni protagonisti di queste giornate di luglio. Il primo è sul futuro enigmatico di Federico Chiesa.? Ora anche i muri della Continassa sanno che Thiago Motta non ha intenzione di confermarlo: in testa ha altre idee, peraltro condivise dalla società, che è legata all’attaccante per un altro anno, l’ultimo, ma sta tagliando gli stipendi più pesanti – il Nostro percepisce 6 milioni netti.
Fede sta per sposarsi – il 20 di questo mese, come Dybala -, dagli Europei è tornato a pezzi (anche noi) e pare abbia deciso di aspettare qualche settimana prima di scegliersi un altrove. Al momento soltanto l’Aston Villa e la Roma si sono fatte avanti. La Roma dei tre compagni di Nazionale, di Dybala e De Rossi, che lo chiama con una certa regolarità.
Chiesa ha tanto da dare al calcio italiano e un po’ di sano realismo potrebbe aiutarlo ad affermarsi compiutamente.
Si è capito che lo vedrei bene nella capitale?

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Non dite a Spalletti che oggi, proprio a Berlino, l’Italia si gioca l’Europeo di Playstation, dopo averlo vinto nel 2020. Il ct Nigro punta tutto su Francesco Pio Tagliafierro, nome d’arte Obrun 2002. Che almeno la consolle ci consoli.

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Il popolarissimo sito Dagospia, il più seguito del Paese da politici, giornalisti, avvocati, pubblicitari, televisivi, influencer, morti di fama e onanisti, ha pubblicato uno dei suoi illuminanti flash: “Come fa – si è chiesto – Lorenzo Casini, presidente di Lega in quota Lotito e già capo del gabinetto dell’ex ministro Franceschini, a conciliare il ruolo di Rettore della scuola IMT Alti Studi di Lucca (che richiede il tempo pieno) con l’impegno in via Rosellini alla guida della confindustria del pallone? Ah saperlo…”.
Provo a rispondere: il ruolo di rettore prevede – per legge – “il tempo pieno” e non quello “definito”. Ma per svolgere altri incarichi, nel settore privato, un professore universitario, quale è Casini, deve garantire “il tempo definito”. Per inciso, Casini entra in carica il primo novembre.
Siamo di fronte a un caso di conflitto di disinteresse? Ah, saperlo…

*?
Anthony Taylor continua a fare più danni della grandine. Mi chiedo perché mai il designatore Roberto Rosetti abbia voluto rovinare anche questo Europeo facendolo arbitrare. Non gli è bastato quello che l’inglese ha (dis)fatto a Budapest, in Premier (chiedere al Tottenham), in Champions (Psg-Barcellona) e addirittura nella finale della Supercoppa albanese?
Voglio proprio vedere come si comporterà l’Uefa nei confronti suoi e del secondo di Nagelsmann, Wagner, il quale negli spogliatoi, dopo Spagna-Germania, ha aggredito verbalmente il direttore di gara.
Ricordo che Mourinho, al termine di Siviglia-Roma, urlò vergogna nel tunnel («fucking disgrace!») e si prese 4 giornate di squalifica. Taylor non era peraltro presente.
La federcalcio tedesca si confermerà più influente della nostra?

* ?Sono riuscito a vedere “Zamora”, il film del quale Neri Marcorè è anche regista, tratto dal libro di Roberto Perrone, indimenticabile giornalista e amico. Neri ha reso tutta la dolcezza e l’umanità di un romanzo in cui il calcio è protagonista, strumento e pretesto.

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