Tajon Buchanan, che tandem sulle fasce con Skov Olsen: il Bruges vola

E’ rimasto l’affetto per Mihajlovic e per Bologna, una città che lo aveva subito coccolato, ma la Serie A e il calcio italiano non mancano più ad Andreas Skov Olsen. In Belgio si è rilanciato, sta lottando per il titolo con il Bruges: il danese è arrivato a gennaio e ha trovato quella continuità di rendimento che gli mancava e sembrava un po’ il suo limite. Lampi da applausi e momenti piatti, senza colore, almeno a Bologna. Faticava anche ad accettare l’idea di fare l’esterno nel 3-5-2 di Mihajlovic. Non era un problema di ruolo, però. Nel Bruges ha sposato un modulo molto simile, il 3-4-1-2, e ha cominciato a incidere, interpretando lo stesso copione che gli consegnava Sinisa: dodici presenze in campionato, cinque gol (una tripletta al Seraing) e otto assist. E’ costato sette milioni e nelle logiche del Bruges, allenato dall’olandese Alfred Schreuder (in lizza per diventare l’erede di Ten Hag sulla panchina dell’Ajax), è destinato a finire tra un po’ sul mercato per ricavarci una bella somma. 

NON SOLO DE KETELAERE E LANG – Il Bruges insegue il diciottesimo titolo: qui ha lavorato in passato anche un genio come Ernst Happel. Ha tre stelle: Charles De Ketelaere, ventuno anni, mezzala o trequartista, che piace anche al Manchester City, l’attaccante olandese Noa Lang, classe 1999, e il mediano-regista Han Vanaken (1992). Tra le ultime scoperte del club nerazzurro c’è anche un canadese,Tajon Buchanan, che Schreuder ha trasformato da ala pura in esterno di centrocampo, in grado di coprire tutta la fascia sinistra. E’ stato pescato nel New England Revolution, club della città di Foxborough e della Major League Soccer: dodici gol e undici assist in sessantasette partite. 

LA NUOVA GENERAZIONE – Tajon Buchanan ha ventitré anni, è nato l’8 febbraio del 1999 a Brampton, in Ontario. Capelli ricci, origini giamaicane, uno scatto da piste di atletica. E’ alto un metro e 83, si è affermato anche nella nazionale di John Herdman. Con Alphonso Davies del Bayern e Jonathan David del Genk, che hanno rispettivamente diciannove e venti anni, fa parte della nuova generazione del Canada. Ha cominciato a giocare nei Mississauga Eagles, ha proseguito la carriera nel Syracuse e nel New England Revolution, che lo ha ceduto al Bruges a gennaio per sei milioni e trecentomila euro. Dodici presenze, un gol e due assist in Belgio tra coppe e campionato. Negli schemi di Schreuder si sta divertendo. E con Skov Olsen è uno dei padroni delle fasce. 

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