Tacopina-Spal, stretta finale. E Clotet alza già la mira: “Daremo spettacolo”

Oggi le firme sul preliminare che porterà il passaggio della totalità delle quote societarie dalla famiglia Colombarini all’italoamericano

Tutto o quasi in 24 ore. Ieri è stato presentato il nuovo allenatore Pep Clotet e per oggi è annunciato l’arrivo di Joe Tacopina a Ferrara. Insomma, la Spal riparte di slancio. L’appuntamento più importante è quello odierno per apporre le prime firme sul preliminare che porterà il passaggio della totalità, o quasi, delle quote azionarie della Spal dalla famiglia Colombarini all’avvocato italoamericano, da alcuni giorni nel nostro Paese. Toccata e fuga di Tacopina perché già domani è previsto il ritorno a New York. Anche le ultime verifiche e relativi scambi di documenti tra le parti non dovrebbero aver portato sorprese o sollevato interrogativi. Per il closing sarà necessario attendere alcune settimane, che potrebbero essere definite di interregno, con l’attuale proprietà ancora chiamata a gestire la quotidianità, ma concordando ogni mossa con Tacopina e soci. Lo testimonia il fatto che venerdì toccherà a Walter Mattioli sottoscrivere con il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, la convenzione per la concessione alla Spal dello stadio Paolo Mazza e del Centro Sportivo G.B. Fabbri — dove le squadre, anche quelle del settore giovanile, si allenano e dove si trova anche il quartier generale della società —, che dovrebbe essere estesa fino al 30 giugno 2037. L’attuale presidente avrà al suo fianco Andrea Gazzoli, destinato a diventare il frontman esecutivo del club quando Tacopina sarà impegnato negli Stati Uniti. Nell’organigramma della Spal targata Usa dovrebbe avere un ruolo di primo piano anche Dante Scibilia, storico collaboratore di Tacopina che sta avendo un ruolo determinante nel passaggio di proprietà.

Il tecnico

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Nel frattempo ieri si è registrato il primo atto ufficiale della stagione 2021-22, con l’arrivo dell’allenatore Pep Clotet. Che, a sua volta, ha fatto capire come il passaggio di testimone tra vecchia e nuova proprietà possa considerarsi cosa fatta. «Ho avuto modo in questo periodo – ha affermato il tecnico catalano – di parlare più volte con Tacopina. Mi è piaciuto il suo entusiasmo. Ha una mentalità simile alla mia. Spero che insieme si possano regalare tante soddisfazioni ai tifosi della Spal: li ho visti in video e ho intuito quanto possano aiutarci, anche grazie a uno stadio all’inglese». Quale calcio si vedrà con Pep Clotet? Lui parla di «una manovra verticale». E spiega: «Ai miei giocatori chiedo di verticalizzare sempre il gioco. Alzare il pressing. Recuperare palla e ripartire. Modulo base 4-3-3. Non voglio pormi obiettivi — ha proseguito —. Il direttore Zamuner ha parlato di salvezza, vedremo anche in relazione all’andamento del mercato. Cercheremo di proporre un calcio spettacolare, limitando al massimo il possesso palla. Sono convinto che la nuova proprietà arriverà con l’entusiasmo necessario per completare, con giocatori importanti, un organico che oggi necessita di essere definito in più settori. La B è difficilissima. Me ne sono reso conto nella stagione passata a Brescia. Rispetto alla Championship, da cui provenivo, c’è meno fisicità, ma, come costume italiano, molto più tatticismo ed è più difficile segnare».

Le prime mosse

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Mercato avviato, con Valoti in partenza. Prime operazioni alla ricerca di giovani: piacciono Colombo, Tripaldelli e Mazzocchi, ma c’è tanta concorrenza. Sfumate o quasi le possibilità di vedere confermati Okoli, Sernicola e Ranieri.

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