Superpippo, la Strega di Caserta e il sacro Var

La prima volta di Nicolas Galazzi, il talento dirompente di Giovannino Fabbian due emergenti del 2003, ma anche Mulattieri e Rabbi che fanno battere forte il cuore di un campionato che conferma vocazioni formative e la capacità di investire sui giovani non solo a parole. Peccato che poi sia già una certezza che per giocare in A nelle prossime annate, loro come tanti altri talenti non solo di B, dovranno accendere un cero a chissà quale dio. Sarebbe tuttavia un errore ridurre questo torneo a una fabbrica di sogni impossibili. C’è tanto altro. E non solo passione e agonismo, qualità sempre dirimenti tra fango e gloria.

Serie B, il calendario della stagione 2022/2023

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Come la punizione al bacio di Brignola che rimette in piedi a Terni l’orgoglioso Cosenza di Dionigi o la sforbiciata di La Mantia non a caso applaudita dai 18 mila del San Nicola nonostante il pari finale che sembrava impossibile e invece premia la Spal. Cheddira e Antenucci illudono Mignani. Il cecchino molisano mette da parte la nostalgia per le belle annate ferraresi e alimenta le ambizioni del presidente De Laurentiis, frustrate solo dalla rimonta emiliana dopo un mercato da A. A cui rimanda la sfida del “Granillo”. Superpippo non perdona anche perché il Palermo fallisce il pari, dopo il gol in avvio di Fabbian.

Serie B, che spettacolo tra Genoa e Parma: 3-3 a Marassi!

Ma in dieci la Reggina sigilla la gara con una magia di Menez e Liotti per la gioia del piccolo Edoardo Inzaghi pacioso tra le braccia del papà. Onore a Fabio Grosso che presenta un Frosinone arrembante e vincente in grado di sfruttare il rilancio della società che ha rivoltato la squadra sul mercato con la maestria di Angelozzi ed è primo col Brescia che fa urlare Castori.

Serie B, Cagliari di misura sul Modena: decide Rog

Fa festa la Strega ancora invincibile a Venezia. L’emergenza non frena Caserta che assesta i colpi con La Gumina e Koutsoupias confermando la personalità di un Benevento resettato dalle “scosse” di Vigorito che hanno rivitalizzato tecnico e squadra poi arricchita con innesti di qualità. Spettacolo puro a Marassi dove il Parma di Pecchia non si arrende al ritorno al gol di Re Coda e il Genoa non crede ai suoi occhi. S’inceppa l’Ascoli col Cittadella. Ma al Del Duca gli applausi sono dovuti ad altro. Richiamato sui suoi passi, Meraviglia commuta in un giallo il rosso sventolato sotto gli occhi attoniti di Gondo (poi ne dispensa altri a volontà) e punisce l’irruenza dell’ivoriano senza alterare ulteriormente la gara. Episodi chiariti anche a Genova e al “Liberati”. Grazie al sacro Var.

Benevento, lo striscione al Vigorito per ricordare Pietro

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