Superlega: la Corte Ue nomina giudice e avvocato generale

Sono un ceco e un greco. Entro il 18 ottobre le memorie di tutte le parti, poi via al procedimento in Lussemburgo. L’Uefa intanto ricusa il giudice di Madrid: tra le “irregolarità” segnalate, la lettura in meno di un giorno di un ricorso di 1600 pagine. Il Guardian: i club inglesi pentiti cercano di far desistere i 3 ribelli dalla causa. E la federcalcio inglese…

Uefa-Superlega non è neanche cominciata. Fin qui si tratta di piccole battaglie che possono essere travolte dalla decisione della Corte di giustizia dell’Unione Europa. Il tribunale che ha il potere di cambiare per sempre il volto del calcio oppure di giudicare infondato il ricorso del giudice spagnolo che, a colpo d’ordinanza, accompagna in campo giudiziario la ribellione al sistema di Real Madrid, Juve e Barcellona. La trama di questa tragicommedia si arricchisce di nuovi episodi. L’Uefa che annulla il procedimento contro i tre club e le sanzioni ai pentiti. La stessa Uefa che però punta ricusare il giudice spagnolo suggerendo delle, diciamo così, “irregolarità” nella sua attività molto “vicina” a quella del Real. La tesi avanzata dal quotidiano Guardian in Inghilterra secondo il quale i club di Premier starebbe cercando di fare desistere i tre irriducibili. E infine la Corte che s’è messa in movimento, nominando giudice relatore e avvocato generale. Si comincia.

Corte Ue al lavoro

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I tempi sono stati lunghi ma alla fine la Corte del Lussemburgo ha deciso di decidere, non giudicando manifestamente infondato il ricorso del giudice Ruiz de Lara di Madrid secondo il quale la posizione di “monopolio” dell’Uefa contrasta le leggi europee della libera concorrenza. Ma senza procedura d’urgenza. Sono stati scelti il giudice relatore, il ceco Jan Passer, 47 anni, e l’avvocato generale, il greco Athanasios Rantos, 68, entrambi alla Corte del Lussemburgo da fine 2020. La prima scadenza è metà ottobre: tutte le parti interessate, anche gli Stati, presenteranno memorie che il giudice sintetizzerà e presenterà alla Corte. L’avvocato presenterà le sue conclusioni. Il ricordo va al caso Bosman nel ’95: l’avvocato Otto Lenz sostenne che il calciatore era una lavoratore e la Corte accolse la sua teoria… Tempi? Impossibile dirlo, ma minimo un anno e mezzo. Quindi almeno 2023.

Uefa all’attacco

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La vera battaglia è sul fronte comunitario, ma quella in corso da aprile si svolge tra Nyon e Madrid. Lunedì l’Uefa ha annullato i procedimenti disciplinari contro i tre ribelli e le sanzioni (15 milioni totali più il 15% dei premi Uefa) ai nove club pentiti. Non poteva fare altrimenti, essendo le ordinanze del giudice efficaci anche per Nyon. Adesso parte al contrattacco e ha già fatto domanda di ricusazione dello stesso giudice (che il 15 ottobre sarà comunque trasferito ad altro incarico) per “significative irregolarità” nel procedimento, compresi tempi con i quali ha rigettato il ricorso Uefa di quasi 1600 pagine: meno di 24 ore. Un modo elegante per suggerire il sospetto che Ruiz de Lara sia praticamente il “braccio giudiziario” di Florentino Perez pronto a emettere ordinanze mirate per abbattere l’Uefa.

Pentiti inglesi

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L’ultima novità arriva dal Guardian, quotidiano inglese: quattro club pentiti di Premier (City, Chelsea, Arsenal e Tottenham), rimasti nella società Superlega, composta ancora da dodici membri, starebbero cercando di convincere Real, Juve e Barça a dissolvere la società e comunque a convocare un board per desistere dall’azione legale spagnola. Se questo accadesse, cesserebbe di fatto il ricorso all’Ue. Mentre la federcalcio inglese è convinta che il Parlamento sta per presentare la legge che vieterà ai club di partecipare a tornei privati e non istituzionali. Ma come si diceva: siamo soltanto all’inizio.

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