Supercoppa, niente tempi supplementari a Riad: le motivazioni della scelta

A differenza della scorsa stagione, in questa edizione si tireranno immediatamente i calci di rigori in caso di parità dopo i 90 minuti di gioco più recupero: il regolamento

Il formato a quattro squadre, con semifinali e finale, non sarà l’unica novità della Supercoppa Italiana in partenza questa sera a Riad, in Arabia Saudita. Secondo il comunicato ufficiale numero 129 della Lega Serie A, pubblicato lo scorso 29 dicembre, in caso di parità alla fine dei 90 minuti regolamentari – più eventuale recupero – le squadre si sfideranno sùbito ai calci di rigori. Rispetto alla passata edizione, quindi, non sono previsti i due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno.

cosa (non) dice il regolamento

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“Se, al termine dei 90 minuti regolamentari, il risultato sarà in parità, l’arbitro provvederà a far battere i tiri di rigore, con le modalità previste dal Regolamento del Giuoco del Calcio al paragrafo: Procedure per determinare la squadra vincente di una gara (non è prevista la disputa dei tempi supplementari)”. Insomma, come sempre i documenti ufficiali restano asciutti, senza dare spiegazioni particolari sulla variazione. Ovviamente, però, ci sono motivi specifici alla base dell’abolizione di una componente che è adrenalinica e apprezzata dal pubblico, soprattutto da quando le cinque sostituzioni hanno permesso più ricambio nella mezz’ora “extra”, prima condizionata da calciatori stremati. Il punto è proprio questo, però: si vuole evitare che i giocatori si stanchino troppo prima della finale. Si pensi a Inter-Lazio, con la vincitrice che tornerà in campo dopo soltanto due giorni di “stacco” tra venerdì e lunedì. Novanta minuti al posto di 120 fanno tutta la differenza del mondo. In più va considerato che tutti e tre gli incontri si disputeranno nello stesso stadio, il Re Saud di Riad, e un’ipotetica ora in più di gioco (mezz’ora per semifinale) avrebbe rischiato di presentare alle finaliste un campo in sofferenza al terzo match in cinque giorni. Quindi, in caso di parità, rigori siano.

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