Super Jovic, manita agli avversari: 5 gol nelle ultime 7 gare… E il Milan ringrazia

Per l’attaccante serbo contro il Cagliari c’è stata una doppietta: le critiche sono alle spalle. Il suo talento è indiscutibile, ma qualche volta se ne dimentica

Francesco Pietrella

3 gennaio 2024 (modifica alle 14:43) – MILANO

Luka Jovic è protetto da Dike, dea della giustizia, colei che nell’antica Grecia assicurava l’equità. Il serbo è un caso spinoso. Ha talento, ma a volte se ne dimentica, così ogni tanto c’è chi decide per lui. Stavolta la dea ha scelto il primo martedì del nuovo anno per regalargli una serata da trascinatore. L’ennesima degli ultimi trenta giorni: doppietta contro il Cagliari undici mesi dopo l’ultimo uno-due, realizzato in Conference League con la Fiorentina. Un’altra vita, quella. Lui che tra l’altro, da quando è al Milan, ne ha già vissute un paio: la prima è finita il 2 dicembre, gol e assist contro il Frosinone. Un gancio alla pigrizia dopo quattro mesi ombrosi senz’arte né parte. Da lì non si è più fermato. Uno schiaffo all’Atalanta, un altro alla Salernitana e altri due al Cagliari, nel 4-1 con cui Pioli ha arpionato i quarti di Coppa Italia. 

il destino

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Jovic è il deus ex machina che non ti aspetti. Il risolutore col Milan nel destino. Suo papà si chiama Milan, appunto, e da quando il figlio è planato sul mondo rossonero gli ripete sempre la stessa cosa: “Lavora, lavora e lavora. Sei dove volevi essere”. E ora la punta lo rende orgoglioso: cinque gol nelle ultime sette partite. Pioli si frega le mani: “Luka ha grandi qualità, deve crederci ancora di più. Quando è arrivato non era in condizione, ora sta bene fisicamente e mentalmente, deve continuare con queste ambizioni”. Le stesse di un bomber che da ragazzino dormiva sotto le stelle, fuori dal centro sportivo della Stella Rossa. Accanto a lui c’era suo padre, rannicchiato sul sedile. A quei tempi gli diceva ciò che ama ripetergli Pioli dopo ogni partita, cioè di lottare fino alla fine. L’anno scorso ha segnato 13 reti in maglia viola, salvo poi lasciare il Franchi senza rimpianti e con una polemica verso Italiano, reo – secondo il serbo – di non averlo impiegato abbastanza. Ora è nel suo momento migliore. E in carriera ha vinto già la coppa nazionale con l’Eintracht Francoforte.

e il mercato?

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Un appunto sulla qualità. Il primo gol è un elogio alla tecnica e alla velocità di esecuzione. Jovic ha controllato la sfera in un battilo d’ali e poi ha fulminato Radunovic, rendendo tutto facile. Al 20 di novembre aveva calciato in porta solo due volte. Contro la Salernitana, invece, è stato il più pericoloso: tre tiri in venti minuti. Sta giocando così bene che ora anche il mercato potrebbe cambiare, perché con uno Jovic formato Eintracht – 27 reti nel sul anno migliore, 2018-19 -, la riserva di Giroud può anche non servire. Almeno per ora, chiaro. A giugno i rossoneri investiranno milioni per una punta giovane in grado di rimpiazzare il francese. Intanto, però, ci pensa Jovic. Anche oggi la nebbia è stata scacciata con due gol.

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