Sulla scia di Foden e Sancho. Il fratello segna al Milan e… Traoré svolta

Dalla rete di Amad ai rossoneri con la maglia dello United, Hamed non si è più fermato: De Zerbi non può farne a meno. E che numeri: è diventato il terzo centrocampista dei top 5 campionati europei nati dal 2000 in poi a farne 4 in due stagioni consecutive

Chissà cosa ha pensato Hamed lo scorso 11 marzo, quando il fratellino Amad ha battezzato la sua seconda presenza a Old Trafford siglando la rete del momentaneo vantaggio in Manchester United-Milan di Europa League. Sicuramente un grande affetto per chi con lui ha cominciato il viaggio dalla Costa d’Avorio all’Italia, ma forse anche una pressante voglia di tornare a incidere con il Sassuolo: tra fratelli ci si motiva a vicenda. Così due giorni più tardi Traorè ha siglato il gol vittoria contro il Verona, sabato ha esultato contro la Roma e ieri si è ripetuto con la capolista Inter. A quota 5 reti in campionato, è diventato il terzo centrocampista dei top 5 campionati europei nati dal 2000 in poi a farne 4 in due stagioni consecutive. Gli altri due? Phil Foden e Jadon Sancho.

Lo zoom

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Esatto, perché al terzo anno forse è il caso di ricordare che Hamed Traorè ne ha solo 21, compiuti a febbraio. Classe 2000, ha esordito nel 2017 in B con l’Empoli, poi si è messo in mostra in Serie A e il Sassuolo se lo è assicurato con un prestito biennale che scade proprio alla fine di questa stagione, con tanto di obbligo di riscatto fissato a 16 milioni di euro. Come già era nell’aria ai tempi della trattativa anche se non è mai stato ufficializzato, l’agente del trequartista ha ribadito il mese scorso che il trasferimento è stato intavolato con la sinergia della Juventus, la quale – secondo lui – potrebbe portarlo a Torino per una non specificata cifra già stabilita. Al di là di questi intrecci di mercato, la sostanza è che Traorè promette benissimo ed è l’ennesimo giocatore che sta maturando sensibilmente nel Sassuolo di Roberto De Zerbi. Ambidestro, molto tecnico e agile, l’esperienza di questi anni lo sta perfezionando tatticamente e irrobustendo, senza però fargli perdere la capacità di saltare l’uomo. E non è un caso che sia finito in una statistica con due gioielli assoluti come Foden e Sancho.

Le differenze

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Ad avvalorare il suo percorso c’è infatti la differenza tra Hamed e i due talenti citati. Entrambi sono senza dubbio un paio di passi avanti rispetto a Traorè e basti pensare che il trequartista del Borussia Dortmund nelle due Bundesliga passate ha accatastato ben 29 reti totali, più le 6 di quest’anno e l’unica del suo esordio. Detto ciò, va sottolineato come Foden sia approdato al Manchester City a 8 anni, stessa età dell’arrivo di Sancho al Watford, diventato dei Citizens a 17 per 8 milioni di euro. Il centrocampista ivoriano ha giocato invece fino ai 15 anni al Boca Barco, società di Bibbiano che attualmente milita in Prima Categoria. Solo poi è andato all’Empoli, dove certamente ha trovato più mezzi per sgrezzare l’indubbio talento. E nonostante questo ritardo, Traoré è stato protagonista di un’invidiabile scalata che lo vede come uno dei migliori Under-21 della nostra Serie A. Il suo fratellino Amad, distinguibile da lui a orecchio solo da una vocale, nello stesso 2015 ha firmato per l’Atalanta e da quei 13 anni (è nato nel 2002) non ha smesso di crescere calcisticamente. Così, a 18 anni, si sta giocando le sue chance al Manchester United. Ma anche lui deve essere orgoglioso di Hamed, capace a numeri di fare compagnia a Sancho e Foden, che proprio in Inghilterra hanno fatto girare la testa a molti scout quando ancora erano minorenni. E il futuro deve ancora iniziare, per entrambi.

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