Sudore, bombolette e mesi di lavoro: lo spettacolo delle curve

Sud e Nord stanno ultimando i dettagli delle rispettive coreografie, rigorosamente top secret. Quella milanista sarà su tre anelli. Centinaia di tifosi coinvolti nell’allestimento

Come sempre sarà lo spettacolo nello spettacolo. Il ruggito di San Siro, e lo show delle due curve. Sud e Nord stanno ultimando i dettagli delle coreografie con cui impreziosire il Meazza prima del match. E basta dare uno sguardo al passato per capire che anche stavolta ci sarà da sgranare gli occhi. Dai gruppi ultrà organizzati, in linea con la tradizione, non arriva ovviamente alcuna anticipazione sui contenuti delle “coreo”, ma qualche dettaglio utile a capire la portata del lavoro dietro le quinte filtra. Ci sarà da divertirsi e parecchio da fotografare e filmare.

Qui Curva Sud

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La capienza limitata al 75 per cento dell’impianto ovviamente è un limite, ma rispetto alle porte chiuse somiglia a una festa sfrenata. Anche perché la Sud potrà contare su tutti e tre gli anelli. E allora la prima notizia è che la scenografia creata dagli ultrà della Curva Sud Milano sarà allestita lungo tutta l’altezza del settore. Tre anelli (cosa non sempre garantita), per un impatto imponente nell’ambito di una coreografia che dalla Sud definiscono “spiazzante” e “carica di significato”. Qualcosa che parte da lontano, un’idea nata oltre un anno fa e su cui la curva ha iniziato a lavorare materialmente a inizio agosto. Per comporre l’“opera” sono stati utilizzati circa 4 mila metri quadri di stoffa pitturata con centinaia di bombolette spray. Un lavoro che ha coinvolto svariate decine di persone e che contribuisce a rendere il derby milanese uno dei più spettacolari al mondo.

Qui Curva Nord

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“Uno spettacolo che lascerà tutti a bocca aperta”. I vertici della Curva Nord non vogliono aggiungere altro. L’Inter tecnicamente giocherà in trasferta, quindi avrà a disposizione soltanto il secondo anello verde anche per gli striscioni, mentre la Sud potrà spaziare anche su primo e terzo. All’opera – già pronta, va soltanto piegata per l’ingresso allo stadio – hanno lavorato nei ritagli di tempo più di 200 ragazzi che negli ultimi due mesi si sono dati il cambio nei capannoni presi in comodato d’uso per completare il telone gigante che possa spingere la squadra all’impresa anche attraverso lo spettacolo del pre gara. I contenuti sono ovviamente top secret (anche per gli avversari), mentre la mancanza di coreografia in occasione della sfida del 24 ottobre contro la Juve viene spiegata con la scelta di concentrarsi sul derby (avrà pesato anche la classifica deficitaria dei bianconeri?) e di avere pensato a una più semplice ‘cartata’ (strisce di carta anche di 200 metri) che però ha trovato l’opposizione dei vigili del fuoco dopo l’incendio del grattacielo di via Antonini, a fine agosto, a causa dei pannelli esterni.

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