Sudakov, il ds dello Shakhtar: “Napoli, ecco perché abbiamo rifiutato”

Napoli su Sudakov, lo Shakhtar Donetsk conferma il tentativo del club di Aurelio De Laurentiis. Un’offerta, quella della società partenopea, che per il momento non soddisfa le esigenze e le richieste della squadra ucraina, che vorrebbe registrare una plusvalenza importante in caso di cessione del talento classe 2002. A confermarlo, ai microfoni di Radio Marte, è stato il direttore sportivo arancionero, Carlo Nicolini.

Affare Sudakov-Napoli, Nicolini (DS Shakhtar): “Ecco perché abbiamo rifiutato”

Intercettato dalle frequenze di Radio Marte, il ds dello Shakhtar Donetsk, Carlo Nicolini, ha fatto chiarezza sull’attuale situazione di Heorhij Viktorovyc Sudakov, tra presente e futuro: Ho letto l’intervista del calciatore, con un’offerta del Napoli che sarebbe stata poi rifiutata. Sicuramente c’è l’interessamento del Napoli e di tante altre squadre, soprattutto le inglesi, ma al momento altre offerte non ce ne sono state. Il calciatore è un grandissimo professionista ed è molto intelligente, studia le squadre a cui è accostato per capire come giocano. È un punto fisso nello Shakhtar che fa sempre le coppe, è un punto fisso dell’Ucraina che domani se la vedrà con la Bosnia. Secondo me ha margini di miglioramento notevolissimi, perché è un ragazzo molto intelligente. Quindi, studia nel vedere squadre a cui è accostato e va a vedere subito come giocano, per capire come potrebbe essere il loro modulo o meno”.

Il ruolo di Sudakov, possibile successore di Zielinski

Calciatore eclettico, capace di interpretare più ruoli della mediana, con un ottimo calcio e caratteristiche che ricordano Piotr Zielinski. Sudakov risulta simile alla mezzala polacca, destinata a lasciare il Napoli per accasarsi all’Inter a parametro zero. Nicolini, ds dello Shakhtar, non ha dubbi sulle potenzialità del ragazzo classe 2002: “Per quanto mi riguarda, può fare un po’ tutto: l’8, il 10, il 4. Ovvero può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo, poi dipende dai compagni di viaggio. Non è incontrista per natura ma può farlo con un centrocampo tecnico. Può giocare dietro la punta, la sua specialità è il passaggio filtrante, gli piace rifinire l’azione. Il gioco dello Shakhtar esalta le caratteristiche del calciatore, che ovviamente vuol scegliere una squadra che possa mettere in risalto le sue qualità. La sua caratteristica principale, forse, è proprio la qualità del passaggio”.


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