Suarez si vendica di Koeman: il Barcellona ora sa solo perdere

MADRID (SPAGNA) – Prova di forza per il pragmatico Atletico Madrid di Simeone, che in un Wanda Metropolitano per la prima volta tornato a pieno regime dopo la pandemia, affonda ulteriormente l’agonizzante Barça del desolato Koeman, costretto a prendere atto dell’ennesima delusione dalla tribuna, dove sconta la seconda delle due giornate di squalifica guadagnate per le proteste nel finale della sfida col Cadice. Decidono la gara le reti di Lemar e dell’ex Luis Suarez, grandi protagonisti del big match di Liga insieme allo scatenato Joao Felix. Successo che permette ai colchoneros di riacciuffare, almeno per qualche ora, il Real di Ancelotti in vetta alla classifica. Catalani che, con la partita contro il Siviglia da recuperare, si ritrovano a -5 dal duetto di testa.

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A ciascuno il suo stile

Incassata a sorpresa la fiducia dal presidente Joan Laporta, che a poche ore dal fischio d’inizio ha assicurato che comunque sarebbe andata a finire contro i colchoneros l’allenatore non si cambia, Ronald Koeman decide di giocarsela con la meglio gioventù blaugrana. Insieme al gioiellino Gavi partono dall’inizio, così, anche Nico Gonzales, che fa coppia con la chioccia Busquets sulla mediana, Mingueza e Araujo, a dar man forte, almeno queste sarebbero le intenzioni, a Piqué nelle retrovie. Unico vero referente offensivo, Memphis Depay. Simeone risponde con l’ormai consolidata linea arretrata a tre, con De Paul, Koke e Lemar a centrocampo e con la coppia Joao Felix e Luis Suarez in attacco. Parte dalla panchina l’altro ex Griezmann.

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Spietati

Se la gioca a viso aperto il Barça, che ci prova attraverso un insistito palleggio, che però poche volte sfocia in chiare occasioni da rete. Letale, invece, l’Atletico che si chiude dietro per dare il via a ripartenze vertiginose, specie con un ispiratissimo Joao Felix, che fa fuoco e fiamme sulla mancina. E a metà frazione, proprio dai piedi del portoghese parte la giocata dell’1-0, che si chiude con un’immediata sponda di Suarez per Lemar, che fa secco Ter Stegen. Una manciata di minuti dopo, Coutinho sfiora il pari con un sinistro di controbalzo. Sul fronte opposto, la palla del raddoppio capita sui piedi dell’attivissimo Suarez, liberato ancora da Joao Felix, ma il tiro a giro risulta di poco largo. Rete rimandata allo scadere del primo tempo, quando il Pistolero, sempre al termine di un’azione sull’asse Joao Felix-Lemar, vince con grande freddezza l’uno contro uno contro l’ex compagno Ter Stegen. Il bomber uruguaiano, dopo il gol, simula il gesto della telefonata. Vendetta consumata contro Ronald Koeman, che il ben servito glielo aveva dato con una chiamata spiccia.

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Madrid in testa

La ripresa si apre con Sergi Roberto per Nico, sul fronte blaugrana,  e Trippier per De Paul, su quello colchonero. La palla per dimezzare le distanze, attorno al quarto d’ora, la confeziona con caparbietà Gavi, che libera Coutinho. Il brasiliano, però, da ottima posizione sparacchia addosso a Oblak. È il preludio dell’apparizione del convalescente Ansu Fati, che sostituisce a una mezz’oretta dal fischio finale proprio Coutinho. Simeone, poco dopo, rinnova il pacchetto offensivo con Griezmann e Angel Correa per gli applauditissimi Suarez e Joao Felix. Il risultato non cambia più. Sarà una sosta amarissima per il Barça, che ora ha un paio di settimane per capire, con o senza Koeman, come rialzare la testa. Balzo in vetta, invece, per l’Atletico che raggiunge la capolista Real. Ora la palla passa ai ragazzi di Ancelotti, che domani pomeriggio visitano, a Barcellona, l’Espanyol.

Classifica Liga

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