Suarez, la Juventus aveva già l’accordo con l’attaccante. E quella telefonata tra Paratici e la De Micheli…

La Juventus aveva già l’accordo con Luis Suarez per un contratto da 10 milioni all’anno (7,5 più bonus). L’intesa, scrive La Gazzetta dello Sport citando l’interrogatorio di Fabio Paratici davanti al procuratore capo di Perugia Raffaele Cantone e ai pm Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti, prevedeva un rapporto di due anni con una clausola di recesso a favore dei bianconeri dopo la prima stagione. 

Il verbale di Paratici nell’interrogatorio sul caso Suarez

E’ stato il quotidiano La Nazione a pubblicare ieri, 13 gennaio, sul proprio sito, parti del verbale. L’accordo tra Suarez e la Juventus fu raggiunto il 30 agosto scorso, ma poche ore dopo, Paratici inviò un sms a uno degli avvocati dell’attaccante per capire se l’uruguaiano avesse o meno un passaporto europeo visto che la Juve infatti aveva già raggiunto il limite di extracomunitari e non avrebbe potuto tesserare altri giocatori non “europei”. 

Una domanda che però ebbe risposta negativa. E così è partita poi la macchina per l’ottenimento dei documenti necessari, con Paratici che ha rivelato di aver mollato la presa su Suarez intorno al 12-13 settembre, quando ci si è accorti che i tempi sarebbero stati troppo lunghi per l’ottenimento del passaporto (aspetto su cui indaga la Procura per approfondire le eventuali fughe di notizie).

Caso Suarez, anche la De Micheli contattata da Paratici

Una conferma del tutto è arrivata anche dalle dichiarazioni della ministra dei trasporti Paola De Micheli, contattata proprio da Paratici per delucidazioni sulle pratiche per l’ottenimento del passaporto e ascoltata dalla Procura: “Mi contattò, mi pare il 3 settembre 2020, forse nel corso della mattinata. Mi disse che la Juve sta comprando Suarez e che l’accordo era quasi fatto. Paratici mi spiegò che non aveva il passaporto italiano, non si erano accorti che non aveva il passaporto comunitario, cosa che era emersa a trattativa quasi conclusa e che quindi il requisito della cittadinanza era indispensabile per il buon fine dell’operazione”.

Negli atti ci sono anche i messaggi Whatsapp fra la ministra e Bruno Frattasi, il capo di gabinetto del ministero dell’Interno: “La Juventus mi chiede notizie di questa richiesta di cittadinanza – scrive la De Micheli – Mi aiuteresti?”. E poi: “Trattasi di un giocatore che la Juve vuole comprare. Non ha fatto l’esame perché sta da 10 anni in Europa. Ma non lo ha scritto nella domanda. Quindi mi consigli di mettere in contatto la Juve con un tuo dirigente per accelerare?”. (fonte GAZZETTA DELLO SPORT)

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