Su Sportweek, il numero uno di Prada ci racconta la nuova sfida di Luna Rossa

Sarà la sesta volta che il team principal aretino darà l’assalto all’America’s Cup. Inoltre, l’intervista al nuovo gioiello del Genoa, Nicolò Rovella, su cui ha messo gli occhi la Juve

Da 170 anni è il sogno dei velisti. È la sfida tra le più spettacolari e tecnologiche barche del mondo, le F.1 del mare che incrociano le prue ogni quattro anni (più o meno). È l’America’s Cup, la Coppa America che ci ricorda le avventure di Azzurra, del Moro di Venezia e soprattutto di Luna Rossa. Già, la “Luna” color del fuoco perché nei sogni di Patrizio Bertelli, il numero uno di Prada, avrebbe dovuto essere l’altra faccia della medaglia di Black Magic, la leggendaria barca neozelandese di Peter Blake. Era il 2000, oltre 20 anni fa, e quella prima Luna Rossa vinse la Vuitton Cup e arrivò davvero a sfidare i kiwi a Auckland. A casa loro perse, ma a vela alta. Da allora Patrizio Bertelli ha proseguito a fare il direttore d’orchestra delle barche, molto diverse tra loro, chiamate Luna Rossa. L’unico italiano promosso nella Hall of Fame dell’America’s Cup ha una passione totale per la vela e la sua più storica ed affascinante sfida.

futuro della vela

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Sul secondo numero dell’anno di Sportweek, in edicola questo sabato, Bertelli ci racconta perché i nuovi monoscafi volanti sono un passaggio virtuoso dall’era dei catamarani al futuro della vela. Mentre James Spithill ci spiega perché questa volta Luna Rossa può crederci. Spithill, l’uomo della leggendaria rimonta di Oracle su New Zealand di San Francisco 2013, fa coppia con Francesco Bruni al timone di Luna Rossa. Il “nostro” doppio timoniere e quelle ali (foil) che fanno volare le barca diventeranno il tormentone della nuova Coppa America. Le regate ad Auckland cominciano venerdì 15 con la Prada Cup e queste nuove barche capaci grazie ai foil di volare sull’acqua a cento all’ora sono talmente spettacolari che, c’è da scommetterci, molti italiani perderanno ore e ore di sonno. Ma su Sportweek di sabato troverete molto altro: un’intervista esclusiva a Nicolò Rovella, il 19enne centrocampista del Genoa su cui punta la Juventus, che lancia un appello al calcio dei grandi al quale si è appena affacciato: “Abbiate il coraggio di far sbagliare noi giovani”, una annosa questione in Serie A; un incontro con Piero Rimoldi, il chirurgo che ha dovuto amputare le gambe a Mauro Bellugi e già campione del mondo di pallavolo per club con la Mediolanum Milano nel 1990; un colloquio con Marco Villa, secondo i nostri lettori l’allenatore italiano dell’anno in quanto “eminenza grigia” di Filippo Ganna e capace di portare i pistard a vincere su strada; il racconto dei rari sportivi che hanno avuto la fortuna di competere tanto a lungo da arrivare a giocare un bel giorno con (o contro) i propri figli, come Tiger Woods, Dino Meneghin, Mario Andretti, Rivaldo…

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