Strategie Inter per le fasce: sul taccuino altri due nomi oltre a Nandez

A volte ritornano. O forse, dalla testa dei dirigenti, non se ne sono mai veramente andati. L’Inter sfoglia la margherita delle occasioni in vista della riapertura del mercato di gennaio. Un mercato per definizione “di riparazione” e oggi la capolista non ha molto da riparare. Ma è chiaro che non tutto è scontato, come la permanenza in organico di giocatori fin qui poco utilizzati che magari hanno voglia di tornare a sentirsi protagonisti. Ed ecco allora che “ritornano” quei vecchi nomi, quei profili in passato avvicinati, trattati ma mai passati nella casella degli acquisti. Per puntellare la squadra, comunque, sarà prima necessario fare prima qualche uscita: Sensi, Vecino, Kolarov e Satriano sono i giocatori su cui si sta cercando di capire quale sia la scelta migliore per il prossimo futuro. Poi si penserà a come rimpiazzarli, anche se le priorità dell’Inter sono già chiare da tempo, al di là di chi andrà via. E se lo sono detti anche ieri il tecnico Simone Inzaghi, l’a.d. Sport Beppe Marotta e il d.s. Piero Ausilio, che si sono incontrati per un pranzo strategico di mercato. Club e staff tecnico hanno riaperto il file delle opportunità, convergendo nuovamente sui soliti profili.

due tasselli

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Serve un centrocampista centrale duttile, capace di giocare in più ruoli e magari anche adattarsi per necessità a fare il quinto di centrocampo. Un tipo alla Nahitan Nandez, per intenderci, a lungo trattato la scorsa estate e vicinissimo al trasferimento in nerazzurro prima dello stop del Cagliari. E poi serve un esterno a tutta fascia mancino, uno che possa far rifiatare Perisic, che conosca bene il nostro campionato e che magari anche l’allenatore. E allora ecco ritornare con forza il nome di Fares, che Inzaghi ha allenato alla Lazio e che dopo un ottimo inizio al Genoa è finito fuori per infortunio. Ma anche l’alternativa è un nome noto alla Serie A, e più che un’alternativa si tratterebbe di un investimento anche per il futuro: Lucas Digne, nazionale francese ed ex Roma, è in rotta con l’Everton e da inizio dicembre non viene neanche più convocato. Il suo futuro è segnato, ora bisognerà capire se ci sono i margini reali per riportarlo in Italia e consegnare a Inzaghi un’altra freccia di livello a sinistra. Perché il “problema” dalle parti di Viale della Liberazione è sempre lo stesso, ossia la liquidità. Oggi l’Inter può permettersi di sedersi a un tavolo e offrire un prestito (magari oneroso ma neanche troppo) con diritto di riscatto, poi in estate di vedrà. Può andare bene all’Everton? Può andare bene alla Lazio, proprietaria del cartellino di Fares ora in prestito al Genoa? E andrà bene stavolta al presidente del Cagliari Giulini, dopo che in estate ha bloccato tutto sul più bello perdendo anche la possibilità di riportare in Sardegna Radja Nainggolan? Vedremo. Di sicuro tutti e tre sarebbero ben disposti al trasferimento a Milano, dove potrebbero rilanciarsi, divertirsi e lottare per il titolo. Tre motivazioni tutt’altro che banali, che possono fare la differenza in una eventuale trattativa. Perché quando un giocatore spinge al trasferimento, diventa complicato poi mettersi di traverso.

nandez, sempre lui

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Nandez ad agosto le aveva provate tutto, anche disertando una trasferta per un’amichevole. L’uruguaiano voleva a tutti i costi che il presidente Giulini mantenesse il vecchio patto salvezza, che prevedeva libertà di scegliere la futura destinazione una volta ottenuta la permanenza in A del Cagliari. Con l’Inter era stata trovata anche un’intesa di massima sul nuovo contratto. Che sia la base da cui ripartire? E considerando che in Sardegna piace sempre molto Satriano, chissà che uno scambio di prestiti intanto non possa essere una prima soluzione in attesa di tempi – economicamente – migliori.

fares o digne

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Discorso diverso va fatto per l’esterno, oggi – stranamente – una vera priorità. L’Inter a sinistra oltre a Perisic ha Dimarco, fresco di rinnovo con adeguamento di contratto fino al 2026, con un ingaggio che passerà dagli attuali 500 mila euro netti a stagione a 1,8 milioni. Dimarco è ormai un titolare aggiunto per l’Inter, senza dubbio. Ma Inzaghi preferisce schierarlo nei tre di difesa, sfruttando poi la forza fisica, la corsa e la capacità di crossare tagliato dentro l’area. Sovrapposizioni interne più che esterne, che generano sorpresa nelle difese avversarie schierate. Ecco perché si cerca un altro esterno mancino. Che sia solo ed esclusivamente un vice Perisic, anche per evitare che una squalifica o un infortunio possa rendere la coperta troppo corta. Un rischio che Inzaghi e l’Inter non vogliono correre. Fares piace ad Ausilio dai tempi della Primavera del Verona, Digne è una new entry di grande qualità. Opportunità all’orizzonte, da cogliere al volo.

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