“Squadra di fascisti”: l’ira della Lazio contro la serie su Maradona

Comunicato del club contro il prodotto di Amazon, la richiesta è di tagliare la frase incriminata: “Faremo valere i nostri diritti in tutte le sedi per questa scelta che manca di rispetto a noi e a un grande campione”

È tensione altissima tra la Lazio e Amazon, nella fattispecie Amazon Prime che ha trasmesso le prime due puntate della nuova serie, “Maradona: sogno benedetto”. Sono bastati 50 secondi del discorso motivazionale del capitano del Napoli ai suoi compagni, radunati in cerchio a centrocampo prima della sfida al San Paolo contro la Lazio della stagione 1984-85. Discorso che nella sceneggiatura della serie inizia così: “Oggi questi fascisti ci vogliono umiliare. Ci vogliono vedere in ginocchio, a casa nostra, non glielo permetteremo, lotteremo su ogni pallone…”.

La nota

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Un accostamento quello tra Lazio e fascismo che ha fatto infuriare il club e i tifosi, scatenati sui social. In via ufficiale la società biancoceleste ha diffuso una nota sulla questione: “Lasciamo giudicare al pubblico la qualità della serie “Maradona” di Amazon Prime. Di certo però possiamo definire ridicoli quei pochi secondi che abbiamo visto, nei quali in modo del tutto arbitrario ed inverosimile si attribuiscono al campione argentino parole che mai avrebbe pronunciato: “Quei fascisti ci vogliono umiliare”. La Lazio dell’epoca non era certo nelle condizioni ideali per fermare una squadra che lottava per lo scudetto. Figuriamoci per umiliarla. E poi il richiamo al fascismo, tanto più odioso perché evocato con un chiaro intento diffamatorio. Si è riusciti insomma nello straordinario risultato di insultare una tifoseria e una società, discostandosi dalla realtà ed anche dal pensiero dello stesso Maradona, che ha dimostrato in tante occasioni di essere amico della Lazio: è stato ospite a Formello, ha cantato il nostro inno, ha scambiato le maglie con i nostri giocatori. Faremo valere presso Amazon Prime e presso gli autori, il regista e gli sceneggiatori i nostri diritti, chiedendo per quanto ci riguarda che venga tagliata una scena tanto inverosimile quanto penosa, che manca di rispetto ai laziali e alla memoria di un grande campione”.

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