Sport italiano, tre stelle brillano: Pecco Bagnaia (MotoGP), Tadej Pogacar (ciclismo) e Iannik Sinner (tennis)

Tre stelle brillano nel cielo dello sport: Pecco Bagnaia, Pogacar e Sinner il rosso. Tre talenti puri che già fanno sognare. Hanno grinta, freddezza, calcolo elvetico. E sanno già dove  possono volare.

Tre nomi su tutti. Tre nomi che già incendiano le fantasie dei tifosi. In rigoroso ordine alfabetico: Pecco Bagnaia, Tadej Pogacar, Iannik Sinner. Torinese il primo, sloveno il secondo, altoatesino il terzo.

Questo è il loro anno. L’anno della definitiva consacrazione. L’inizio di stagione è più che promettente. A maggio sono attesi da grandi eventi sportivi.

Scalpitano come destrieri prima della battaglia ma sanno nascondere bene la loro irrequietezza . Non fanno la ruota come pavoni consapevoli della loro bellezza. Non si esibiscono. Badano al sodo, non frignano mai. Quasi un realismo mistico tanta è la tensione sovrumana  che li accompagna.

Pecco Bagnaia ha già stravolto le gerarchie al box Ducati. Ottime le sue prime tre gare in MotoGP. È  attualmente secondo nel Mondiale, alle spalle di Qurtararo.

Il suo feeling con la Rossa di Borgo Panigale ha impressionato tutti tra record e podi. Sta superando le aspettative. Due podi in tre gare. In Qatar ha sfiorato la vittoria. A Portimao ha infilato una rimonta incredibile: dalla  casella 11  in griglia di partenza, è salito sul secondo gradino del podio.

Ormai è l’italiano più temuto del Circus da francesi e spagnoli. Ha già cambiato gli equilibri all’interno del box Ducati. La prima guida Jack Miller (157 Gp disputati, un Mondiale nel palmares) gli sta cedendo lo scettro.

Il 2 maggio a Jerez è arrivato secondo. Max Biaggi,  ambasciatore Aprilia, ha detto a Sky sport: ”Lo paragono a Lorenzo. Come lui è aggressivo in frenata ma senza pregiudicare la velocità in percorrenza di curva“.

Aggiunge Capirossi: ”Sento che è vicina la sua prima vittoria. Ha iniziato la stagione alla grande“.

Tadej Pogacar è già un fenomeno. Ha vinto il Tour a 21 anni, la Liegi a 22 (quest’anno, il 25 aprile). E prima di tornare alla Grande Boucle si allena nella sua Slovenia.

Una doppietta come Merckx e Hinault. Nessun “ re del Tour “ in carica aveva vinto la Decana. Oltretutto in quel modo. Cioè rimontando il campione del mondo Alaphilippe negli ultimi metri.

È pro con la UE-Emirates dal 2019. Conta già 23 successi. Spiccano il Tour 2020 ( con tre tappe ). Tre tappe anche alla  Vuelta. E le vittorie al UAE Tour e  Tirreno-Adriatico. Sue 6 delle 13 corse a tappe a cui ha partecipato. Avrebbe dovuto tornare  in gara al Delfinato, sud-est della Francia ( 30 maggio-6 giugno ); gran finale con due tappe esplosive . Ma gli organizzatori del Giro di Slovenia ( 9-13 giugno ) lo vogliono a casa. E l’avranno. Poi il Tour, per un bis storico.

Jannik Sinner,il predestinato. Altoatesino che vive a Montecarlo . A 19 anni e sette mesi è già al 18esimo posto nel ranking ATP raggiunto il 26 aprile.

E l’Under 20 meglio meglio piazzato al mondo. TennisWorld gli ha fatto i conti in tasca. Jannik il rosso ha già guadagnato nella sua pur breve carriera la bellezza di 1,3 milioni di euro grazie alla anche alla vittoria alle NextGen Finals di Milano e al Roland Garros 2020 dove ha raggiunto i quarti di finale.

Qui Finanza ha calcolato che nei primi quattro mesi di quest’anno ha intascato già 145 mila euro ( in finale al Miami Open, vittoria a Melbourne, semifinale a Barcellona). Vanta 2 titoli del circuito maggiore su 3 finali disputate. “ Andrà molto lontano , sarà num campione “  ha profetizzato  il numero 1 Djokogic che l’ha battezzato a Montecarlo dove  il serbo ha disputato 4 finali vincendone due. Sinner tace e lavora. È il settimo italiano meglio classificato da quando esiste l’attuale classifica ATP. A pari merito con Gaudenzi, Seppi e Camporese. La sua sorte futura è stabilita. Farà una brillante carriera.

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