Spillo, Bonimba, Pazzo e Bianchi, passano i nerazzurri ai raggi-X: “Inter, hai l’attacco più forte”

Rolando Bianchi: “In questo momento il reparto nerazzurro è il migliore”. Pazzini: “In certe partite Inzaghi potrà anche rinunciare a Dzeko”

Un gol Lautaro e due Correa a Verona. Un gol a testa contro il Venezuela nelle qualificazioni mondiali. Pronti via, la coppia argentina dell’Inter è già di moda. Abbiamo chiesto a 4 ex attaccanti cosa è successo e se l’attacco di Simone Inzaghi si può considerare il più forte di un campionato dolorosamente orfano di Lukalu e Cristiano Ronaldo.

CHE COPPIA

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Rolando Bianchi, ex Atalanta e Torino, non ha dubbi e fa una premessa: “Purtroppo il calcio italiano si presenta livellato dopo le partenze di Lukaku e Ronaldo. Ma in questo momento l’Inter ha l’attacco più forte e competitivo perché è il più completo. C’è forza, velocità, tecnica”. Lautaro-Correa possono giocare titolari?” “Certo, è una coppia affidabile, Inzaghi può contare di loro in certe partite. Ma Dzeko resta un punto di riferimento importante, quasi insostituibile. L’incognita è l’età”. Sull’affidabilità della coppia argentina insiste anche Giampaolo Pazzini, ex Verona e Inter. L’ha colpito soprattutto Correa: “Ha trovato quello che gli mancava e cioè il gol. Può andare in doppia cifra. Lui e Lautaro hanno caratteristiche che si completano: Inzaghi vede Correa come trequartista e Lautaro come seconda punta: insieme possono giocare”. L’attacco interista gli sembra decisamente più forte rispetto allo scorso campionato. Anche senza Lukaku “che è un accentratore e quindi fa giocare la squadra in un modo preciso, che non cambiava mai. L’Inter ha più varianti: l’attaccante che gioca con la palla addosso, o che sceglie la profondità o lo scambio nel breve”.

BRAVO INZAGHI

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Spillo Altobelli, campione del mondo ’82, è un altro ex nerazzurro colpito da i due indiavolati argentini: “Abbiamo capito in fretta perché Inzaghi ha chiesto di avere Correa. Lui è Lautaro sono la grande novità di questo campionato che si è livellato dopo la partenza di campioni com Lukaku e CR7. Quei due sono bravi, veloci, hanno trovato l’intesa in tempi brevissimi dimostrando di poter giocare insieme”. Senza un centravanti di ruolo? “In certe partite e contro certi avversari, Inzaghi potrà puntare su un 3-5-2 diciamo così leggero. Ci sta. Dzeko è un grande giocatore, ma ha compiuto 35 anni e potrebbe avere problemi a giocare con continuità. Mi ricorda Altafini, che verso la fine della carriera entrava in campo e aveva la forza di risolvere la partita”

SEMPRE CON EDIN

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Chi invece non rinuncerebbe mai al bosniaco è Roberto Boninsegna, per tutti Bonimba, grande ex di un’Inter di un’altra epoca, i favolosi anni Settanta: “Sostituire Lukaku è molto difficile, quasi impossibile. Dzeko è l’unico che può riuscirci anche se non è più giovanissimo. Ma questo non mi sembra un problema, se è in condizione può ancora fare la differenza. L’Inter ha perso tre giocatori fondamentali, e cioè Hakimi, Eriksen e Lukaku ma con Dzeko al centro del 3-5-2 di Inzaghi potrà avere lo stesso peso offensivo dello scorso campionato”. La coppia Lautaro-Correa l’ha sorpreso fino a un certo punto: “Il loro valore non si scopre certo adesso, sono entrati subito in forma, trovando l’intesa a occhi chiusi. Una bella coppia davvero, che sa dare equilibrio alla squadra”.

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