Spezia, Thiago Motta: “Fiorentina superiore, ma non sono preoccupato”

Lo Spezia ci ricasca: dopo la pesantissima sconfitta all’Olimpico e contro l’Hellas Verona, la squadra ligure recita da non protagonista anche al Franchi di Firenze.

Lo Spezia ci ricasca: dopo la pesantissima sconfitta all’Olimpico e contro l’Hellas Verona, la squadra ligure recita da non protagonista anche al Franchi di Firenze. L’uragano Vlahovic si abbatte sui bianconeri e li spazza via dalla partita. Match da archiviare in fretta per Thiago Motta. La sua squadra non ha mai dato l’idea di poter resistere all’avversario e dopo la prima rete il match è praticamente finito. L’allenatore analizza la sfida ai microfoni di DAZN.

KO – La Fiorentina ha dominato. Difficile pensare che la rete del vantaggio viola sia arrivata in contropiede. Non è la neanche prima volta che accade.  Reti in fotocopia. Lo Spezia perde palloni e poi si fa trovare impreparata. Quindi la squadra è calata sino a scomparire dalla partita. La viola è sembrata fuori portata. Non era successo neanche contro Milan e Juventus. “Ho capito sin dall’inizio che sarebbe stata una partita complicata. Il gol è arrivato al termine del primo tempo ma abbiamo sofferto dal primo minuto i nostri avversari. Non c’è molto da dire, la Fiorentina ci è stata superiore, dobbiamo cercare di migliorare sin dalla prossima partita. Non sono preoccupato, ma devo rivedere bene la partita, per capire dove e come intervenire. A differenza di altre occasioni non siamo proprio entrati in partita. In altre occasioni abbiamo aspettato, era una scelta precisa per permetterci di avere dei varchi e ripartire in campo aperto, ma questa volta non siamo stati capaci neanche di attaccare”.

DIFESA – Con i tre gol subiti dalla squadra di Italiano, il saldo arriva a 26 reti incassate in 11 partite. Troppe per pensare di salvarsi. “Non è solo una questione di difesa, dobbiamo migliorare. Quando si prende gol, le azioni iniziano quasi sempre dalla metà campo avversaria. Ci siamo anche messi dietro e abbiamo preso gol. Ci è capitato di andare a pressare alti e la squadra ha subito ugualmente. Significa che qualcosa deve migliorare, soprattutto quando c’è da gestire il pallone in uscita”.

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