Spezia-Milan 2-0: Pioli bocciato all’esame di Italiano

Il Milan di Pioli bocciato senza appello all’esame di Italiano. Il Diavolo si spegne (o meglio, non si accende mai) nella sua fredda serata in Liguria. Battuto, ma sarebbe meglio dire travolto, dalla furia di uno Spezia a tratti inarrestabile, così bello e spettacolare da meritare solo applausi. Per una sera la capolista sembrava avere la maglia bianca e non quella a strisce rossonere. Dopo un primo tempo di sofferenza tutto sommato gestibile, la ripresa è stata una Caporetto. Maggiore prima, Bastoni poi. La sconfitta è servita. Con una coda da incubo: in caso di vittoria contro la Lazio domani sera, per l’Inter di Conte si materializzerebbe il sorpasso in vetta alla classifica. Un problema non da poco per il Milan in vista del derby del 21 febbraio. Inspiegabile l’atteggiamento remissivo degli ospiti, mai in grado di impensierire Provedel, spettatore inatteso di una serata nera sotto tutti i punti di vista. Abulico nella manovra, incapace di costruire una benché minima occasione da gol. Impossibile dare la colpa al forfait di Rebic poco prima del via. Il sostituto Leao e Ibra lì davanti la palla non l’hanno praticamente mai vista. Il 2-0 finale dello Spezia è clamoroso se si considera il ruolino di marcia in trasferta del Milan: nove vittorie e un pareggio con una media di almeno 2 gol fatti a partita con tanto di 26 trasferte consecutive chiuse con almeno una rete realizzata. Stasera però tutto ha girato storto a Pioli. La difesa alta, il  coraggio e i polmoni degli uomini di Italiano, il loro inesauribile moto hanno stordito la capolista, incapace di  trovare i necessari anticorpi. Altro che 28 punti di differenza in classifica…

Lo Spezia è una furia, Milan alle corde

L’inizio della partita è tutto di marca spezzina. Gyasi prima e (soprattutto) Saponara poi esaltano i superpoteri di Donnarumma, straordinario nel tenere inviolata la porta milanista nel primo quarto d’ora. La velocità dei padroni di casa ha un effetto asfissiante per la retroguardia ospite, incapace di ribattere le folate spezzine. Dopo l’inizio choc, però il Milan comincia a prendere le misure e a ritrovare il suo calcio allargato agli esterni. Il ritorno di Calhanoglu e Bennacer, però, non regala quella scossa che ci si aspettava. Saelemaekers sulla destra e Theo Hernandez sulla fascia opposta provano a creare ansia a Bastoni e Vignali con risultati alterni. Nella prima mezz’ora però mancano le grandi occasioni da gol per i rossoneri. Ci provano Romagnoli e Hernandez ma sono solo colpi di testa senza eccessive pretese. Ibra non si vede, Leao lotta ma non trova lo spunto giusto. Dall’altra parte Saponara si fa ammirare per quantità di palloni giocati e i continui grattacapi creati alla retroguardia milanista. Il primo tempo se ne va con la sensazione che la serata del Milan sia molto più complessa del previsto.

Ibra a secco, Milan al tappeto: che show dello Spezia!

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Ibra a secco, Milan al tappeto: che show dello Spezia!

Milan, un secondo tempo da incubo

L’inizio della ripresa rinforza questa tesi. Il Milan soffre terribilmente l’aggressività avversaria e non riesce praticamente mai a costruire un’azione con la necessaria lucidità. Lo Spezia insiste, mette alla corde l’avversario e lo lascia lì in trincea senza permettergli una attimo di respiro. Pioli si affida ai calci da fermo, sperando in una magia di Calhanoglu o in una spizzata vincente. Niente da fare. In campo è lo Spezia che continua a martellare e a sfiorare il vantaggio con un sinistro fuori misura di Bastoni da ottima posizione. Il vantaggio spezzino è nell’aria e si materializza al 57’: Agudelo strappa dai piedi di Theo Hernandez un pallone a centrocampo per una rapida ripartenza. La palla arriva a Ricci prima e a Maggiore poi che, sotto misura, non fallisce l’appuntamento con il vantaggio. Un gol meraviglioso per un 1-0 più che meritato. La risposta del Milan latita. La serata di Pioli rischia di diventare un incubo. Gli ingressi di Mandzukic e Meita non spostano alcunché. Lo Spezia continua a disegnare calcio e a correre con lo stesso piglio indemoniato dei primi minuti. Non esiste calo. Siamo al 67’ quando da un sinistro atomico dal limite di Bastoni arriva il clamoroso raddoppio dei padroni di casa. Un gol straordinario che taglia ancora di più le gambe ad un Diavolo mai così abulico e in difficoltà. Provedel prende solo freddo, dalle sue parti Ibra e compagni non ci arrivano mai. All’ultimo tentativo Acampora centra in pieno l’incocio dei pali. E’ l’ultima fiammata di uno Spezia da incorniciare. Per il Milan servirà cancellare rapidamente questa serata da incubo. I big match in campionato con Inter e Roma diranno davvero se questa squadra può ambire a lottare fino all’ultimo per lo scudetto.

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