Spalletti: “Vittoria da squadra matura. Ora testa alla Juve, la migliore di tutte”

Il tecnico del Napoli: “Bravo Osimhen: Ha un modo di stare in campo per cui si prende molte responsabilità. Kim sostituito per un indurimento muscolare, meglio non rischiare”

La marcia può riprendere da Genova. Il Napoli non cade nella trappola della Sampdoria e ritrova subito i tre punti, dopo la sconfitta di San Siro con l’Inter che obbligava gli azzurri a rispondere senza indugi, per non far avvicinare ulteriormente le inseguitrici. Luciano Spalletti è soddisfatto della risposta arrivata. “Ho visto una squadra matura, che ha saputo ragionare in una partita che poteva diventare complicata. I giocatori sono stati attenti e sempre sul pezzo, non abbiamo mai messo in discussione il risultato”, ha commentato l’allenatore al termine della sfida. Parole d’elogio per Victor Osimhen, che ha causato il rosso a Rincon e ha sbloccato l’incontro. “Ha un modo di stare in campo per cui si prende molte responsabilità. Le caratteristiche che servono in una partita le usa tutte: disponibilità, forza, fase difensiva, duelli individuali. Ultimamente ha più attenzione nei movimenti coordinati con il resto della squadra, è diventato forte soprattutto per i comportamenti esemplari che ha”, ha proseguito Spalletti. Due rigori, due tiratori diversi: l’impressione è che non ci sia un battitore designato. Il tecnico però non vuole creare casi: “Il secondo lo doveva tirare Elmas, perché così ho deciso. Anche sul primo avevo indicato un tiratore, poi i calciatori si sono accordati diversamente e lo possono fare. Ma siamo organizzati bene”.

Precauzione

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All’intervallo Kim ha lasciato il campo, la scelta è stata fatta per precauzione. “Aveva un indurimento muscolare – ha spiegato Spalletti – non abbiamo voluto rischiare, perché rischiavamo di perderlo poi per qualche mese. Deve ancora riprendere il ritmo della partita, non era il caso di fargli giocare un’altra gara per intero dopo San Siro. Così abbiamo preferito farlo uscire. Kvaratskhelia? Anche lui deve ritrovare la freschezza di inizio stagione, ma ha giocato bene”. Infine, uno sguardo allo scontro diretto di venerdì contro la Juventus. “Anche senza le otto vittorie di fila, la Juve è la squadra più difficile da affrontare insieme a Milan e Inter. Per tanti motivi in realtà è la migliore di tutte: qualità dell’allenatore, composizione della rosa, assetto societario” ha concluso l’allenatore.

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