Spalletti: “Servono tifosi che ci rispettino, vogliamo un ambiente pulito”

Il tecnico azzurro dopo lo striscione: “La Panda? La riprendo solo se ci sono ancora i miei cd di Pino Daniele. E il prossimo anno al posto di stare in hotel girerò la città in camper, ogni mese una zona, così farò tutte le feste rionali…”

La contestazione, quello striscione (“Ti restituiamo la Panda ma vattene”) sono inevitabilmente al centro della conferenza di Luciano Spalletti alla vigilia della gara con il Genoa. Lui prova a scherzarci su: “Se mi riportano la Panda? Bisognerebbe vedere in che stato ce la ridanno, quanti chilometri hanno fatto, come sono le gomme… E se non ci sono i cd di Pino Daniele non la riprendo!”.

Meno solo

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Gli chiedono se avverta un’aria diversa. Lui torna serio: “Può darsi che sia cambiato qualcosa, quando sono arrivato non c’era aria di contestazione ma c’era forse qualcosa di peggio, l’indifferenza. In molti non sentivano più il legame con il Napoli e in certi momenti mi sembrava di essere il solo a credere in questa squadra. Oggi che siamo in Champions c’è addirittura il rammarico di non aver lottato fino in fondo per il titolo. Quindi sì, qualcosa è cambiato, ora in tanti ci credono e mi sento meno solo. Del resto a inizio stagione in che posizione mettevate il Napoli voi giornalisti, tutti? In settima, riprendiamo quelle pagine e guardiamole”. E ancora sullo striscione: “Stamane ho trovato sul tergicristallo un foglio con un messaggio positivo. Per me le due cose hanno la stessa valenza: noi il nostro striscione l’abbiamo fatto, abbiamo messo la firma su un campionato bello intenso, difficilissimo, in cui abbiamo raggiunto il traguardo più importante dopo la conquista del titolo. C’è un comprensibile rammarico e noi siamo i primi a esserne dispiaciuti, ma di strada fatta tanta. Si riuscirà a essere ancora più forti se avremo giocatori forti che pensano nella maniera giusta ma anche dei tifosi forti che ci rispettano, sono importanti. Non si possono creare duemila dubbi ad arte, qualche miccia è stata messa… Vogliamo avere un ambiente più pulito possibile”.

Il camper

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Si parla anche del suo modo di vivere Napoli e anche stavolta Spalletti provoca: “Stare in hotel significa dedicarsi unicamente al lavoro, ma per la prossima stagione ho già trovato la soluzione: ho il preventivo per un camper e starò ogni mese in una zona, girerò la città, farò tutte le feste rionali…”.

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