Spalletti, la presentazione ufficiale: “Orgoglioso di allenare il Napoli”

“Napoli? Una squadra e una città forte”

Il nuovo allenatore, che sostituisce l’ex Gattuso, ha subito parlato del programma della squadra: Ci raduneremo a Castel Volturno lunedì e staremo qui 2-3 giorni per test e visite e sistemare ogni discorso Covid tra cui il vaccino, lo faremo tutti. I sette degli Europei andranno in vacanza e verranno nella seconda parte a Castel di Sangro. Mertens? L’ho sentito il giorno prima dell’intervento e anche il giorno dopo e ha detto che avrebbe piacere a passare a salutare tutti ma a lui verrà concesso qualche giorno in più.“. Spalletti torna ad allenare dopo due anni d’assenza: “Ho avuto del tempo per stare un pochino a casa e lì è facile, si sta con la famiglia e si vive in campagna. Ogni tanto fa bene, perchè si cammina tanto e si rinforzano i piedi. Siccome c’è tanta strada da fare, avere dei piedi forti è una bellissima cosa. Sono stato contento dal primo momento che mi è stato chiesto di venire qui. Il Napoli è una squadra forte e la città è una città forte. Completa il mio tour dell’anima, ho allenato a Roma nella città del Papa, poi a San Pietroburgo nella città degli Zar e poi a Milano nella città delle moda. Ora c’è il Napoli e sono orgoglioso di sedere sulla panchina della squadra in cui ha giocato Maradona. È la città in cui calcio e miracoli sono la stessa cosa.”. Sulla voglia di rivalsa dei tifosi, dopo la Champions sfumata all’ultima giornata: “Abbiamo un solo modo per rispondergli, con i risultati. Non c’è altra strada. Mi piace lo slogan “sarò con te”, la canzone di battaglia di tante partite, mi piace particolarmente perché è un segnale, un grido d’appartenenza che non deve mai mancare nelle squadre e nello sport, ma è una mano che ti tende la città, forte, importante, che dovremo stringere forte per arrivare lontano, dimostrare di meritare questa maglia.”.

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“Insigne? Gli ho chiesto di fare questo percorso con me”

Per il mister subito una domanda sul capitano Lorenzo Insigne, attualmente impegnato con la Nazionale a Euro 2020: “Secondo me sarebbe meglio parlare prima con lui che con voi del vostro capitano, ma siccome di Insigne ne parlo bene penso di non turbarlo. Ci ho parlato a telefono, gli ho detto che mi piacerebbe fare questo percorso con lui al mio fianco. Poi ci sono altre questioni e quelle le andremo ad analizzare insieme a lui quando ritorna. Bisogna fare i complimenti a lui e a Di Lorenzo per l’Europeo spettacolare dove si adatta a fare tutto e lo fa sempre con grande qualità. Complimenti anche a Mancini per la squadra che ha allestito, è visibile che somiglia più a una squadra che a una selezione di calciatori. Molto del suo tempo per allenare lo spende per fare gol e proporre un calcio offensivo.”. Sui suoi obiettivi: “Io sono qui per tentare di allenare bene questo Napoli, per fare più risultati possibili per il Napoli. Napoli ama i propri eroi, io e la mia squadra vorremmo delle persone da ricordare per la città.”. Poi una rapida domanda sulla sua rappresentazione nella serie dedicata a Totti: “Sono felice di avergli dato la possibilità di fare una fiction, però posso assicurarvi che aveva i contenuti per farla su di lui. Mi dispiace che non abbia avuto grande successo, se me lo chiedevano gli giravo un pochino di scene e lì si che si faceva audience. Ora voglio parlare del Napoli, dopo parleremo delle cose meno importanti…”.

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“Sarà un Napoli diverso ma altrettanto forte”

Si è parlato anche della Champions League, come obiettivo per la prossima stagione: “Il presidente è stato chiaro, bisogna provare a mettere a posto i conti e ritornare in Champions. Per entrare tra le prime quattro servono giocatori forti. Qualcuno ha scritto che io terrei tutti i calciatori che ho e che mi andrebbe bene la squadra così com’è, ed effettivamente questa è una squadra forte per me. Poi sappiamo che per contratti in scadenza e per il Covid, il prossimo Napoli sarà differente da quelli precedenti. Ma noi siamo qui per questo, per costruire un Napoli altrettanto forte.”. Da qui una domanda sul mercato, a cui Spalletti ha risposto: “Abbiamo delle persone che studiano la situazione, per essere pronti a cogliere le opportunità. Col presidente ho parlato più volte ed è chiaro che tra di noi ci si dica qualcosa in più, ma quello per il momento non lo possiamo raccontare. Cercheremo di mettere tutte le caselle al posto giusto, anche al di fuori del campo. Dobbiamo mettere in campo un calcio che somiglia alla città e di cui i tifosi siano orgoglioso. Mi piacerebbe vedere una squadra sfacciata, di scugnizzi che credano nel proprio talento e vadano a metterlo in campo contro qualsiasi squadra.”. Sull’Europa League: “Ci tengo molto. Così come tengo a tutte le competizioni, la Coppa Italia, il campionato e anche le partite amichevoli. Siamo qui per fare le cose sul serio, non si snobba niente. Non si può dosare la forza, quando indossi la maglia del Napoli si fa sempre sul serio.”.

“Ho dato la disponibilità a gennaio ma non volevo subentrare in corsa”

Spalletti ha poi parlato del Napoli della scorsa stagione: “Io ho dato la mia disponibilità al presidente quando mi aveva contattato a gennaio, aggiungendo che avrei preferito partire ad inizio campionato e non subentrare in corsa. Gattuso ha fatto un gran lavoro, è uno che ci mette grande sentimento. Non so onestamente cosa possa essere successo nella partita contro l’Hellas Verona, però per arrivare a quella sera ne avevano vinte tante di partite.”. Il nuovo allenatore ha poi scansato la domanda su Inter-Juve del 2018 e sulla direzione arbitrale: “Mi viene difficile andare a sindacare un singolo episodio, anche perchè ne ho avuti anche a favore di errori. Ho molta fiducia nella classe arbitrale, quindi sotto questo aspetto qui non posso rispondere.”. Sempre sul mercato Spalletti ha parlato delle future scelte (“Conosco molto bene persone che fanno parte dello staff del Napoli, come Giuntoli che è delle mie parti. Se loro scelgono un calciatore per il Napoli la vedo dura che questo sia completamente sbagliato, noi cerchiamo di dargli quelle motivazioni per fargli esprimere tutto il potenziale”) e di Emerson Palmieri, obiettivo di mercato: “Se ci sono stati contatti? È una domanda alla quale non posso rispondere questa qui, però è possibile che sia una cosa avvenuta.”.

“Mourinho? Non si possono fare paragoni”

Spalletti ha poi parlato della squadra attuale, partendo da Osimhen: “Ha tutte le potenzialità per far bene, è uno che attacca la profondità e negli spazi ha grandi qualità. È uno che sa far gol e si danna per la squadra. Abbiamo attaccanti forte come lui, Mertens e Petagna. Tutti saranno utili.”. Parole anche su Ospina e Meret: “Siamo felici di avere due portieri forti, ci sarà bisogno di gestire molte partite quindi abbiamo bisogno di 20 calciatori e 3 portieri forti.”. Sulla filosofia di gioco che adotterà: “Se vedi le big Liverpool, City, Real, ci sono momenti in cui anche loro si mettono davanti la linea a fare blocco difensivo, a volte per tattica per gli spazi a campo aperto. La nazionale anche ha saputo adattarsi ed è andata in finale. Il passaggio fondamentale è che si faccia tutto come squadra, non disuniti e sbrindellati a giro, ma sempre in 30 metri, aggressivi e cattivi quando si va in pressione, correre per la squadra quando si deve difendere. La partita va riempita di cose, non una sola. La base sarà il 4-2-3-1, poi saranno i calciatori a fare la differenza.”. Domande poi sull’altra presentazione della giornata, ovvero quella di Mourinho alla Roma: “Non si possono fare paragoni con Mourinho. Lo ha detto lui stesso e ha ragione. Ha messo una frase sulla palestra? Anche noi sulla casacca di allenamento abbiamo la nostra frase.”.

“Il Var è perfetto. De Laurentiis? Mi trovo bene”

Sui giocatori notati agli Europei: “ Ci sono stati diversi calciatori che mi sono piaciuti, anche alcuni meno noti. Però non si fanno nomi perchè mi piacciono di più i nostri. Mi è piaciuto che le partite siano state tutte molto lottate e si sono viste squadre organizzate.“. Sul Var invece Spalletti non vuole sentire polemiche: “È perfetto e risolve moltissime situazioni dubbie. A me piace molto.”. Domande anche su Manolas e Politano, già allenati da Spalletti rispettivamente alla Roma e all’Inter: “Non devono dare il massimo per me, devono farlo per la squadra. Mi aspetto che diano sempre il massimo, che siano sempre a disposizione per aiutare il compagno. Le vittorie che faremo possono farci entrare nella storia del Napoli per sempre, è questa la differenza.”. Spalletti promette il massimo impegno a De Laurentiis e ai tifosi: “Mi impegnerò al massimo e cercherò di far impegnare tutti. Con De Laurentiis mi trovo bene, mi trovo sempre meglio con chi dice ciò che pensa rispetto a chi pensa ciò che può dire. Spero che questo sia un matrimonio lunghissimo, ma le cose bisogna farle bene sempre. Io ho i miei punti di vista e li faccio presenti al presidente”. La conferenza si chiude con il possibile cambio modulo (“Dal 4-2-3-1 è facile passare al 4-3-3. L’essenziale non è tirare a campare, ma tirare a vivere.”) e con le parole su Lozano: “Mi piace come calciatore e è anche quello che mi ha buttato fuori dalla Champions quando allenavo l’Inter.”.

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