Spalletti guarda avanti: “Ho pensato di ribaltarla, ma una gara si può perdere”

Contro lo Spartak Mosca arriva la prima sconfitta stagionale del Napoli: “Abbiamo giocato quasi tutta la partità in dieci, ma nel finale avremmo potuto fare meglio, invece non siamo riusciti a mantenere l’ordine”

Dopo la sfuriata al termine di Napoli-Spartak Mosca, Luciano Spalletti sembra aver ritrovato la calma e ci scherza su: “Sono solo andato a salutare l’allenatore avversario, perché ci ha preso in giro per tutto il secondo tempo… Non è successo niente”. Per la sua squadra è arrivata la prima sconfitta stagionale in gare ufficiali, avendo giocato per oltre un’ora in dieci dopo l’espulsione di Mario Rui: “Abbiamo giocato quasi tutta la partita in inferiorità numerica e quando ti abbassi diventa più lunga la strada da percorrere. Abbiamo sofferto un po’, loro erano di più in area e hanno segnato il 2-1. Quando anche loro hanno perso un uomo ho pensato di poterla riprendere, mancavano 10 minuti più recupero. Invece abbiamo giocato in maniera confusionaria. Se fossimo stati un po’ più calmi, facendo girare la palla, avremmo fatto meglio. Invece è arrivato il terzo gol. Mi aspettavo di far meglio, magari anche di ribaltarla, invece non siamo stati bravi a mantenere l’ordine”.

Impegno

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Il tecnico cerca comunque i lati positivi dell’incontro: “Non è stata una partita disastrosa. Ci è capitato il pallone del 2-0, lì avremmo vinto. Una gara si può perdere. L’impegno c’è stato. Senza quei 4-5 cartellini gialli sulle ripartenze si sarebbe fatto meglio. Hanno fatto dei falli tattici un po’ al limite, vorrei rivedere il fallo su Manolas, ma anche quello di Osimhen. Mario Rui? È da espulsione, l’arbitro ha fatto una scelta corretta”.

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