Spalletti: “Fischi all’Olimpico? Ho la coscienza a posto. Ma è deprimente portare i figli…”

Il tecnico degli azzurri a una tavola rotonda: “Non porterei mai mio figlio allo stadio a insultare qualcuno”. Poi incorona Osimhen: “E’ meno tecnico di Weah ma ha le stesse qualità”

Maurizio Nicita @manici50

5 novembre – napoli

Luciano Spalletti parla di giovani in una tavola rotonda organizzata dal “Corriere del Mezzogiorno” nella splendida coreografia del Palazzo Reale. Parla di aspetti educativi ma c’è anche una bella battuta che riguarda Osimhen: “A chi somiglia? Io dico Weah. Victor è probabilmente meno tecnico ma ugualmente forte dal punto di vista della qualità. Van Basten è più tecnico ma Osimhen è più giovane e può arrivare a quei livelli lì”. Un grande complimento per il nigeriano.

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Poi Spalletti parla di aspetti sociali: “Lo sport ha sempre prodotto valori importanti, lottando contro l’emarginazione. Ora esiste il rischio social e bisogna allontanare i giovani da una strada non autentica. Bisogna metterli su quel pullmino, quello che da ragazzo mi portava al campo. Quel pullmino che attraversava le strade dell’adolescenza. Bisogna blindarlo fino alla fermata in cui si diventa adulti”. E a proposito di esempi e comportamenti educativi, torna sui fischi subiti all’Olimpico: “Si può fare quello che si vuole pagando il biglietto. Io non porterei mai mio figlio a insultare un adulto o farmi sentire mentre insulto un adulto allo stadio. È da questi comportamenti che si produce la legittimità a discriminare gli altri. Bisogna andare nelle scuole per prepararli prima. È una cosa deprimente portare i figli a vedere o fare queste cose”.

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