Spalletti: “Clima bellissimo in squadra, il lavoro così è semplice. E Kim è pazzesco”

Il tecnico del Napoli si gode il quinto successo su cinque in Champions: “Ormai siamo impostati: gioco in campo aperto, difesa alta, magari anche qualche rischio che fa parte del discorso che stiamo portando avanti”

20 gol e 15 punti in cinque partite: il Napoli ha i connotati di un rullo compressore anche e soprattutto in Europa. Gli azzurri confermano il risultato dell’andata al Maradona, contro i Rangers che si sfaldano dopo soltanto un quarto d’ora sotto i colpi di Simeone. Un cammino in Champions League interpretato finora come meglio non si potrebbe, con Luciano Spalletti che inizia l’analisi proprio dall’argentino. “Quando un calciatore non viene impiegato per due partite, può avere un po’ di nervosismo e perdere lucidità, ma questi ragazzi no: si sono allenati da professionisti top, godendo delle qualità dei compagni che scendono in campo al loro posto. Poi quando è il loro turno sanno ribadire la propria voglia di giocare. È bella questa atmosfera, semplifica il lavoro. I rientri rapidissimi di Politano sono un segnale in questo senso, se ci sono difficoltà si fanno anche cose che vanno oltre le nostre caratteristiche. Ad un certo punto sembravamo senza ruoli, i giocatori si sono mossi continuamente per eseguire al meglio la fase di possesso senza dare riferimenti agli avversari. Ormai siamo impostati: gioco in campo aperto, difesa alta, magari anche qualche rischio che fa parte del discorso che stiamo portando avanti. Penso che anche nell’ultima partita, contro il Liverpool che è molto temibile e dove ci giocheremo il primo posto, bisognerà fare la stessa cosa. Il futuro non lo possiamo programmare, possiamo solo analizzare ogni partita e preparare così la successiva. Col Sassuolo se non saremo un Napoli forte, diventerà una gara difficile” ha spiegato l’allenatore, intervistato da Sky Sport.

Partecipazione

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“C’è una forte partecipazione a rincorrere qualcosa di bello e importante – ha proseguito il tecnico – non ho nemmeno bisogno di dire alla squadra di giocare a due tocchi in allenamento o come cercare gli spazi. Poi c’è un atteggiamento da gladiatori sui contrasti, anche da chi ha qualità diverse rispetto a chi invece ha questa predisposizione. Ciò che facciamo durante la settimana ci sta portando a questo, non si potrebbe sperare di essere così bravi senza questa voglia di ricominciare giorno dopo giorno. Il gol di Osimhen (contro la Roma, ndr) ha un tempo determinato, poi ce ne vuole un altro per rivedere quel mucchio in festa sotto la curva dei tifosi napoletani”. La spettacolarità del suo Napoli permette a Spalletti di fare un prestigioso paragone con un’altra formazione che ha guidato in passato: “Ho avuto fortuna, ho sempre avuto giocatori tecnici e veloci nel reparto offensivo, quindi sono venute fuori squadre che sapevano far viaggiare la palla e divertire. La mia Roma ha entusiasmato facendo un calcio eccezionale anche in Champions, con degli interpreti fortissimi”. Quindi, ancora tanti complimenti a Kim. “È un animale incredibile, ha una frequenza di gambe e una forza di impatto pazzesca. Quando percepisce il pericolo raddoppia le sue qualità. Domani vorrà disputare la partitina con quelli che non hanno giocato”, ha concluso Spalletti.

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