Spalletti avvisa l’Italia: “Serve un livello superiore, formazione già decisa”

Il ct dell’Italia, Luciano Spalletti, ha parlato sui canali social della Figc, alla vigilia del secondo e ultimo test della tournèè americana contro l’Ecuador: “Ho già in mente l’undici da schierare. Mi aspetto un altro step, è un confronto più difficile, loro hanno qualità, garra, rapidità, tenacia e tecnica. Sarà un test importante e sono curioso di vedere che poi si applichino le cose di cui abbiamo parlato nell’analisi della partita con il Venezuela. Lo spirito del gruppo mi piace, sono vicini ai comportamenti corretti che ci vogliono. Credo che sarà un altro buon test per noi sul discorso mentale. C’è da migliorare ma siamo sulla strada giusta perché alla fine sono tutti bravi ragazzi che vogliono solo il bene della squadra”.

Ecuador-Italia: curiosità e statistiche

“Raspadori dall’inizio, Retegui perfetto…”

A Sky Spalletti parla dei singoli: “Retegui ha fatto vedere di essere un calciatore perfetto per quel ruolo lì. Nelle scorse convocazioni non l’abbiamo avuto a disposizione perché era infortunato. Ha fatto due grandissimi gol oltre che un gran lavoro per la squadra, quindi è perfetto. Partirà dall’inizio Raspadori, avevo detto che avrei cambiato quei 7/8 calciatori tra una partita e l’altra, possono essere anche nove in questo caso”. Poi sulla costruzione dal basso, che è costata il gol del pari venezuelano nella prima amichevole: “Va fatta, sì, sempre, ma non fino all’incoscienza, perché se poi perdi una palla che crea un calcio di rigore o prendi un gol, vuol dire che non è stata valutata bene. Se gli altri sono bravi a pressarti e crearti difficoltà, tiri la palla sull’attaccante, che poi è bravo a renderla giocabile, visto che Retegui ha fatto benissimo anche questo, e si riparte da là…”.

“Abbiamo bisogno di un livello superiore”

Il ct azzurro, pronto a sperimentare per avere più soluzioni possibili in vista dell’Europeo di Germania, ai micorofoni Rai aggiunge: “Più perplessità o speranza sul sistema di gioco? È sempre un percorso che dobbiamo fare. Bisogna fare in fretta perché non è che abbiamo molto tempo come in un club normale che ci si vede tutti i giorni e tutti i giorni si può andare a caricare di qualcosa o ad analizzare più in profondità qualcosa. Qui bisogna fare delle sintesi più veloci e bisogna essere intelligenti dal capire che bisogna fare dei passi in avanti per diventare di un livello superiore a quello che siamo ora. Perché avremo bisogno di un livello superiore poi per andare a incontrare già dalle prime partite gli avversari che ci sono toccati”

“Tutto questo affetto ci dà responsabilità”

Infine conclude sull’affetto ricevuto in terra statuintense: “Si tocca con mano quello che è l’amore per la nostra maglia, per la nostra nazione da parte di queste persone che sono venute qui a ricrearsi una vita distante da noi. Ci danno questo amore e questo affetto nell’incontrarli ci mette sicuramente un po’ di pressione perché ci dà delle responsabilità maggiori ma allo stesso tempo ci caricano di forza perché vediamo tutto questo affetto”.

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