Spacca-partite, jolly, riserva di lusso: Muriel è pronto per l’Inter, “nonostante” il Gasp

Con l’Atalanta è esploso anche grazie al tecnico di Grugliasco: senza di lui sarebbe ancora decisivo? Di certo, a livello tattico, Luis sarebbe perfetto per completare l’attacco di Conte

Prendendo in prestito un concetto caro al basket, con Luis Muriel si potrebbe parlare di sesto uomo. Il perfetto sesto uomo. Ovvero, colui che parte dalla panchina e però incide più di molti titolari. Per qualcuno è una strategia, che con le cinque sostituzioni sta diventando buona anche nel calcio; per altri un’esigenza in nome dell’equilibrio. L’attacco dell’Inter ha il volto dalla LuLa e sarà così anche nella prossima stagione, ma l’idea Muriel sembra sposarsi alla perfezione con le esigenze di Antonio Conte.

Più competizioni

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Oltre a Lukaku e Lautaro Martinez c’è Sanchez, che ha un contratto fino al 2023 e a meno di sorprese resterà in nerazzurro. Il colombiano dell’Atalanta sarebbe dunque il quarto attaccante, quello che almeno (solamente) sulla carta in questa stagione è Pinamonti. Ma la presenza di Muriel sposterebbe inevitabilmente gli equilibri e sarebbe la soluzione ideale per affrontare tutte le competizioni petto in fuori e senza troppi calcoli: Conte vola verso il primo scudetto in nerazzurro, l’anno prossimo l’Inter non può esimersi dal puntare anche sulla Champions League dopo tre uscite consecutive ai gironi (la prima con Spalletti). Non va dimenticato, in questo senso, che se i nerazzurri dovessero vincere lo scudetto sarebbero in prima fascia nel sorteggio: un possibile vantaggio da sfruttare

Jolly

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Muriel sarebbe la soluzione ideale per fare rifiatare Lukaku e/o Lautaro Martinez senza farne sentire troppo la mancanza. La sua stagione con il nerazzurro della Dea parla chiaro: 20 gol, di cui 16 in campionato e 3 in Champions League oltre a quello contro il Cagliari in Coppa Italia. Numeri da titolarissimo, ma la realtà dice che in Serie A il nativo di Santo Tomas è partito dal primo minuto in 11 occasioni ed è entrato dalla panchina 15 volte. Ecco il sesto uomo che può spaccare le partite. Ma oltre a questo, a rendere Muriel potenzialmente perfetto per la scacchiera di Conte c’è la sua capacità di giocare indistintamente da prima o da seconda punta. Il merito di questa evoluzione va dato a Gasperini, capace di trasformare il colombiano in un attaccante che sente la porta come pochi. Muriel all’Inter potrebbe giocare indistintamente in coppia con Lukaku, con Lautaro o con Sanchez. Un jolly preziosissimo, con cui Conte si sentirebbe più sereno anche nel far riposare Big Rom, praticamente imprescindibile con la rosa attuale.

Qualche incognita

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In tutto questo, non si può non considerare qualche aspetto più oscuro. Non va dimenticato che Muriel ha ormai trent’anni (li compirà il 16 aprile) e che dunque è un acquisto esclusivamente per il presente, non futuribile come invece altre pedine preziose in casa Inter. E la storia dice che il colombiano è esploso definitivamente nelle mani di Gasperini, dopo anni in cui il suo talento cristallino non riusciva a mettersi in mostra completamente: separarlo dal tecnico con cui è diventato grande potrebbe essere un rischio. Tutte facce dello stesso dado: quest’anno Muriel non ha sbagliato una mossa e ha inevitabilmente attirato su di sé tante attenzioni. Sesto uomo, spacca-partite, jolly: Conte ha individuato in Luis il tassello mancante per fare ancora più grande la sua Inter.

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