Southgate, la rivincita dell’uomo “che non sapeva scrivere il suo nome”

No pain no gain, dicono gli inglesi. Potremmo tradurre: senza sofferenza non c’è ricompensa. È il caso di Gareth Southgate, 53 anni, ct dell’Inghilterra, ex difensore centrale con 57 presenze nelle fila dei Tre Leoni, alla cui guida da allenatore ha inanellato il quarto posto ai Mondiali 2018 e due finali consecutive: nel campionato europeo 2020, slittato al 2021, vinto dall’Italia e in questo che si concluderà la sera del 14 luglio a Berlino, avversaria la Spagna. È vero che tutto il mondo è paese e che, se fai il ct, sei sempre fra l’incudine della critica e il martello dei tifosi. Però c’è un limite a tutto e nei confronti di Southgate è stato inverecondamente superato.

Quando la critica diventa esagerazione

Dall’inizio del torneo, l’allenatore è stato insultato, dileggiato, offeso da larghissima parte dei compatrioti. Anzi, addirittura prima che lui e l’Inghilterra mettessero piede in Germania. Il riferimento è al test con l’Islanda che, a Wembley, davanti a 80 mila spettatori imbufaliti, si era imposta per 1-0 grazie al gol di Thorsteinsson. Poi sono venuti l’1-1 con la Danimarca; il lancio di bicchieri di birra quando insieme con la squadra Southgate era andato a salutare i tifosi; l’esplosione dei meme e degli improperi haters sul web, ai quali il ct ha risposto con un aplomb encomiabile: “Preferisco che la gente se la prenda con me e non con la squadra, anche se si sta creando un unusual environment, un ambiente inusuale attorno alla Nazionale. Non ho mai visto una squadra qualificarsi alla fase finale di un torneo così importante essere trattata in questo modo”. Ancora: il coro irridente “You don’t know what you’re doing”, non hai idea di cosa stai facendo; il volgare disegno che lo ritrae mentre scrive con grafia incerta il proprio nome a lettere maiuscole e via linciando.

La rivincita di Southgate

Com’è come non è, Gareth nei quarti è stato salvato dalla rovesciata di Bellingham e in finale è stato portato da Watkins, bomber dell’Aston Villa, da lui mandato in campo al posto di Sua Maestà Harry Kane il quale, su rigore aveva segnato il gol n.66, firmando il pareggio con l’Olanda. Un trionfo che ha fatto impazzire i tifosi dei Tre Leoni, sempre forsennatamente alla ricerca di un titolo internazionale dal 1966. Così, in una notte di gloria il ct è stato portato dalle stalle alle stelle e ora nemmeno il più incallito degli scommettitori accetterebbe una puntata sulle sue chances di diventare baronetto. Oltremanica lo vogliono già Sir, indipendentemente da come finirà con la Spagna. No pain no gain and now let’s go, Mr. Southgate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente Euro 2024, l'elefante Baby fa il pronostico per la finale Spagna-Inghilterra Successivo Calciomercato, Corinthians su Balotelli: offerto contratto biennale/ L’attaccante può ripartire dal Brasile

Lascia un commento