Sorteggi Champions e Europa League, ottavi e playoff ai raggi X

Se partiamo da un banale dato di fatto, ovvero il secondo posto delle tre italiane qualificate agli ottavi di Champions, non possiamo dire che sia andata malissimo. E nella considerazione vanno incluse anche le due dell’Europa League. C’è una sola partita che a immaginarla oggi richiama l’idea di un miracolo, o quanto meno di un’impresa clamorosa, quella che serve alla Lazio per eliminare il Bayern Monaco. Ma le altre quattro, in tutta franchezza, non sono proibitive. In ogni caso la valutazione che possiamo fare adesso, a poche ora dal sorteggio europeo, dovrà essere rivista fra poco più di due mesi, quando Lazio, Napoli, Inter, Milan e Roma scenderanno in campo. Infortuni e condizione fisica saranno fattori decisivi, come sempre accade appena le coppe iniziano l’eliminazione diretta.

Lazio-Bayern

Cinque vittorie e un pareggio nel girone di Champions per i bavaresi, solo Real e City hanno chiuso a punteggio pieno. A pensarla oggi questa sfida non ha storia. La Lazio che in Champions ha avuto un ottimo rendimento, in campionato ha già perso sette volte, il Bayern una, anche se in Bundesliga finora c’è chi ha fatto meglio, il Bayer Leverkusen. La differenza che colpisce, anzi, stordisce, è quella dei due attacchi: in 14 partite i tedeschi hanno segnato 47 gol, in 16 i laziali sono arrivati appena a 16. Loro hanno Kane che furoreggia (20 reti, capocannoniere del campionato), la Lazio ha Immobile che si sta ancora cercando. Difficilissima.

Napoli-Barcellona

È una stagione strana per le due squadre campioni d’Italia e di Spagna. Lo splendore di un anno fa sembra evaporato. A Napoli ne ha già fatto le spese Garcia, a Barcellona è sotto processo Xavi. Nel girone di Champions i catalani hanno chiuso al primo posto ma con gli stessi punti del Porto, hanno perso con lo Shakhtar e perfino ad Anversa, in campionato hanno 7 punti in meno del Real Madrid. Qui davvero conta lo stato di forma alla vigilia delle due gare, ma se il Napoli si ritrova in pieno, come ha fatto intravedere col Cagliari, può farcela. Difficile.

Inter-Atletico

C’è una sola Inter, da Champions e da campionato, e già questo fa capire la convinzione che Inzaghi ha trasmesso alla squadra. È l’italiana più forte, più completa e più affidabile e la finale raggiunta (e giocata bene, nonostante la sconfitta col City) nella stagione scorsa è la certificazione dei suoi valori. Di sicuro Simeone non la sottovaluterà. L’Atletico è un po’ diverso dagli anni scorsi, ha più qualità, entra con più frequenza fra le linee difensive dei suoi avversari, ma questa è una partita pari e fra i due allenatori deve essere il Cholo il meno soddisfatto del sorteggio. Della seconda fascia l’Inter era l’unica da evitare in tutti i modi, più del Psg. Abbordabile.

Milan-Rennes

Se c’è una partita con poche insidie per la squadra italiana è questa. Chi ha battuto il Psg a San Siro e il Newcastle in Inghilterra deve rispettare il Rennes, ma certo non può esserne impaurito. Quarto nella Ligue 1 della stagione scorsa col secondo miglior attacco dopo quello del Psg quando in squadra aveva quel piccolo fenomeno di Doku, passato in estate al Manchester City, adesso è tredicesimo. Facile.

Feyenoord-Roma

Trovare i campioni d’Olanda in uno spareggio per entrare negli ottavi di Europa League non è molto piacevole. Forse il Feyenoord ha perso qualcosa rispetto alla stagione scorsa, in Eredivisie ha 10 punti in meno della capolista Psv (anche per effetto dello scontro diretto perso in casa), ma in Champions, nel proprio stadio, ha rifilato una bella lezione alla Lazio. Si conoscono bene, la Roma l’ha battuto anche nella finale di Conference League e i precedenti sono a favore di Mourinho che forse avrebbe preferito un altro avversario. Occhio a Santiago Gimenez, capocannoniere del campionato. Difficile.


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